Chi è Alexandria Ocasio-Cortez?
- 03 Luglio 2018

Chi è Alexandria Ocasio-Cortez?

Scritto da Pietro Moroni

7 minuti di lettura

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Le sfide future per Alexandria Ocasio-Cortez

Di queste proposte colpisce anzitutto la smaccata radicalità, oltre che la novità. In mano a un’oratrice appassionata come Ocasio-Cortez, non deve sorprendere che il suo tentativo di aumentare l’affluenza delle fasce di elettori più affidabili, a cominciare dai giovani ispanici, abbia avuto successo. Un’intervista in cui emergono chiaramente le caratteristiche fin qui sottolineate è disponibile qui. In merito a questo, è da mostrare come l’identity politics, arma principale utilizzata dall’establishment democratico contro Bernie Sanders, si sia completamente ritorta contro di esso: mentre nel 2016 Bernie Sanders venne accusato dalla campagna di Hillary Clinton di essere portatore di un modello di socialismo democratico buono forse per l’etnicamente omogeneo New England, lontano dalle comunità non-bianche in quanto Sanders stesso sarebbe un maschio anziano e bianco (tralasciando o aggiungendo, secondo l’occorrenza, il fatto che fosse anche ebreo), nel 2018 il 14° Distretto, composto al 49.8% da ispanici, non si è fatto problemi a scegliere tra un anziano maschio bianco e una giovane donna ispanica[4].

Il socialismo democratico di Sanders andava bene per il culturalmente omogeneo New England, e lo stesso socialismo democratico di Ocasio-Cortez è stato già dichiarato adeguato solo per un distretto a metà fra Bronx e Queens dove la comunità bianca costituisce il 18.4% della popolazione. Nancy Pelosi, capogruppo alla Camera dei Democratici, ha infatti ristretto la portata di Ocasio-Cortez alla scelta isolata degli elettori del Bronx, mentre la senatrice Tammy Duckworth dell’Illinois ha criticato l’impostazione di Ocasio-Cortez in quanto troppo radicale per il Mid-West[5], lo stesso Mid-West che, con l’eccezione di Illinois e Minnesota, alle scorse elezioni ha disertato Hillary Clinton e il Democratic Party, così come i tradizionali stati blu e working-class di Michigan e Wisconsin, contribuendo in maniera determinante alla vittoria di Trump. La stessa Ocasio-Cortez non ha mancato di replicare alla senatrice come Sanders avesse vinto molti Stati dello stesso Mid-West alle primarie del 2016, Stati che poi hanno in larga parte votato per Trump[6].

Alexandria Ocasio-Cortez ora spera non solo per vincere le elezioni di novembre 2018 per il Congresso: impresa non troppo ardua sulla carta, visto che il 14° Distretto è considerato un seggio sicuro data la storia di continue vittorie democratiche dal 1993 fino ad oggi, sempre con uno stacco di almeno 20 punti sui repubblicani; infatti, a seguito della sua vittoria, Ocasio-Cortez non si è trattenuta dal rimarcare le sfide future e a indicare la costituzione di un caucus nella camera bassa del Congresso, incoraggiando i suoi militanti a spendersi per le campagne di altri candidati: Ayanna Pressley nel Massachusetts, Cori Bush nel Missouri, Chardo Richardson in Florida e Julia Salazar nella stessa New York[7].

È da notare però che di queste menzioni solo Salazar è supportata dal DSA, mentre gli altri candidati, in buona parte ex-sostenitori di Sanders, ma non solo: Ayanna Pressley, consigliera comunale di Boston, in particolare ha in comune con Alaxandria Ocasio-Cortez solo la sottoscrizione della piattaforma “Medicare for All”, e la comune frequentazione dell’università di Boston dal quale è dovuta uscire per problemi economici, una comune esperienza di collaborazione con un altro importante senatore democratico, John Kerry, e sta attualmente avendo difficoltà contro Mike Capuano, rappresentante conosciuto già per le sue posizioni molto progressiste nel Democratic Party dalle quali Pressley fatica a distinguersi.

Solo il tempo ci dirà se sta crescendo un nuovo movimento negli Stati Uniti, se sarà in grado di costruire una coalizione attorno a sé e se soprattutto sarà in grado di strutturarsi e organizzarsi per avere l’impatto che desidera.


[1] https://www.independent.co.uk/news/world/

[2] https://www.dsausa.org/about_dsa

[3] https://jacobinmag.com/2018/06/

[4] https://www.youtube.com/watch?v=Cs5fmEc5QIY

[5] http://thehill.com/homenews/campaign/

[6] https://twitter.com/Ocasio2018/status/ “With respect to the Senator, strong, clear advocacy for working class Americans isn’t just for the Bronx. Sen. Sanders won: – Michigan – Minnesota – Kansas – Nebraska – Wisconsin – Indiana. We then lost several of those states in the general. What’s the plan to prevent a repeat?”

[7]https://www.youtube.com/watch?v=lAb2QMw9h_w


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Scritto da
Pietro Moroni

Classe 1992, nato a L'Aquila, vive a Roma. Laureato in International Relations, dipartimento di Scienze Politiche LUISS, con 110 e lode.

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