“Un’altra Europa è possibile” di Maurizio Cotta

Maurizio Cotta

Recensione a: Maurizio Cotta, Un’altra Europa è possibile. Che fare per salvarla, Il Mulino, Bologna 2017, pp. 136, 12 euro (scheda libro).


Il panorama europeo contemporaneo continua a presentare una spirale di più crisi a carattere asimmetrico, che hanno acuito le divisioni fra Stati, messo in dubbio il ruolo globale dell’UE e reso meno benevolo il sostegno di cui essa gode (quando ne gode).

Con queste parole si apriva, otto mesi fa, una recensione del volume di Sergio Fabbrini Sdoppiamento. Da allora, per quanto riguarda la diseguale ripresa economica, la gestione dei flussi migratori, gli instabili teatri di conflitto nel vicinato europeo, lo scenario non appare migliorato. Le esperienze nazionali di fronte agli scenari di crisi si sono mantenute divergenti, le tensioni irrisolte, e gli esiti delle elezioni più recenti – in particolare in Germania, Repubblica Ceca, Italia e Ungheria – non possono certo essere interpretati come segnali di buona salute dell’integrazione europea o come opportunità per il suo rilancio.

Il proliferare di scritti che si sono interrogati sulle radici delle difficoltà dell’UE e su auspicabili vie di uscita ha dato vita ad un fervido dibattito transnazionale, a cui si aggiunge l’agile saggio del politologo Maurizio Cotta, fiduciosamente intitolato Un’altra Europa è possibile. Nei sei capitoli del volume, l’autore ripercorre temi quali il significato del referendum sulla Brexit, il carattere europeo delle crisi affrontate dall’UE, l’insufficienza degli strumenti mobilitati e delle concezioni alla loro base, lo stato dell’opinione pubblica europea, una diagnosi ricollegata anche agli assetti istituzionali e – infine – un appello per una proposta politica lungimirante e paneuropea, capace di instaurare fra un demos europeo e una leadership politica un virtuoso rapporto di rappresentanza.

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Indice dell’articolo

Pagina corrente: Un’altra Europa è possibile

Pagina 2: Le crisi in Europa e l’Europa in crisi

Pagina 3: Cotta: diagnosi e cura dei problemi europei

Pagina 4: Immaginare un’altra Europa?


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Classe 1991, di Bologna. Dottorando di ricerca in Political Science, European Politics and International Relations presso il CIRCaP all'Università di Siena e l'Istituto DIRPOLIS della Scuola Superiore Sant'Anna. Laureato in Studi Internazionali a Bologna e in Scienze Internazionali e Diplomatiche a Forlì, ha studiato presso il Collegio Superiore di Bologna e trascorso periodi di studio presso l'ENS di Parigi e la UAB di Barcellona. I suoi studi si sono concentrati sul processo di integrazione europea, sulla politica britannica, sull'euroscetticismo e sulla teoria costruttivista.

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