“Come si diventa leghisti” di David Allegranti

Allegranti

Recensione a: David Allegranti, Come si diventa leghisti. Viaggio in un paese che si credeva rosso e si è svegliato verde, UTET, Milano, 2019, pp. 224, 15 euro (scheda libro).


Da qualche mese a questa parte viene dedicata molta attenzione alla “nuova Lega” di Matteo Salvini, Partito in grado di passare dal 4,09 % delle elezioni politiche del 2013, al 17,35 % del 4 marzo 2018 fino al 32,1 % rilevato dagli ultimi sondaggi (cfr. la Supermedia di YouTrend/Quorum).

La poderosa crescita nel consenso e nei suffragi, la capacità oggettiva di dettare l’agenda politica del Governo pur con un peso numericamente inferiore in Parlamento rispetto ai Cinque Stelle e l’attività di egemone coordinamento delle forze sovraniste in Europa fanno della Lega e del suo Segretario un fenomeno senz’altro da studiare e da capire.

Giornali, TV e analisti si sono concentrati moltissimo sulla figura del suo leader e sulla sua abilità mediatica e comunicativa. Punto di vista differente e molto interessante è, invece, quello scelto da David Allegranti, giornalista de Il Foglio e già autore di altre pubblicazioni in materia di attualità, tra cui, in tempi non sospetti, una proprio sullo stesso Salvini (Matteo Le Pen, Che destra che fa, Fandango Libri, 2016).

Con il suo ultimo testo, Come si diventa leghisti. Viaggio in un paese che si credeva rosso e si è svegliato verde, Allegranti svolge un lavoro particolare e meritevole di attenzione, raccontando in prima persona non tanto la figura del Segretario della Lega, quanto, piuttosto, le realtà all’interno delle quali il fenomeno (o meglio l’epifenomeno) leghista è penetrato e si è sempre largamente diffuso.

Meta del suo viaggio è la (ex) “Toscana rossa” e in modo particolare la città di Pisa, terra da sempre appannaggio della sinistra, mai caduta in mano “nemica” fino al 2018. Neanche negli anni Novanta e Duemila il centrodestra era riuscito a conquistare i principali centri toscani, eccezion fatta per Lucca (oggi paradossalmente governata dal PD), laddove, invece, altre storiche roccaforti rosse come Bologna venivano “espugnate” da forze di centrodestra.

Allegranti, sin dalla prima pagina, accompagna il lettore con abilità narrativa nella scoperta della realtà pisana. Grazie a una mai troppo forzata narrazione in prima persona, pagina dopo pagina si ha così l’impressione di dialogare con i residenti della periferia pisana del Cep (Centro Edilizia Popolare), con l’ex sindaco Cortopassi, con una volontaria di una cooperativa che gestisce un centro di accoglienza, con le giovani leve della nuova classe dirigente leghista o con un imprenditore del settore turistico che gestisce un albergo nei pressi della stazione.

Attraverso le conversazioni con gli attori della realtà locale viene delineata una fotografia degli umori, delle passioni e dei bisogni di segmenti anche molto diversi della popolazione.

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Indice dell’articolo

Pagina corrente: La nuova Lega di Matteo Salvini

Pagina 2: Il viaggio di Allegranti nell’ex Toscana rossa

Pagina 3: Come si diventa leghisti?


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Nato a Roma nel 1988, dopo la laurea in giurisprudenza ha esercitato per tre anni la professione di avvocato. Oggi è funzionario pubblico. Mantiene vivi la passione e l'interesse per la politica, il diritto amministrativo, l'attualità e la teoria dello Stato che cerca sempre di analizzare, ove possibile, alla luce della sua formazione giuridica. Collabora con Youtrend, per cui ha contribuito alla stesura del volume "Una nuova Italia. Dalla comunicazione ai risultati, un'analisi delle elezioni".

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