Own this! Applicare il modello cooperativo all’economia digitale

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Costruire una nuova economia con e per le persone

Ciò che è iniziato poco più di tre anni fa è ora un fenomeno internazionale con centinaia di imprese e numerosissimi supporter. Tanti hanno chiesto come poter contribuire. Infatti, molti di coloro che hanno avuto un impatto straordinario nel ripensare l’economia non erano economisti: pensate ad Adam Smith che aveva studiato filosofia o considerate Karl Polanyi che era un brillante matematico. Pensate a Elinor Ostrom che è stata educata come scienziata politica.

Non cambieremo il capitalismo delle piattaforme solo criticandolo o sperando che i politici o i proprietari di tali piattaforme scelgano le nostre idee. Invece, lo possiamo cambiare impegnandoci in un modello economico che riveli i fallimenti del modello esistente e, forse, mettendolo fuori mercato.

Il lavoro di rafforzamento delle piattaforme cooperative non può avvenire soltanto attraverso la pubblicazione di libri, conferenze accademiche, giornalismo o dichiarazioni di partiti politici. Nuovi progetti, istituzioni e spazi di sperimentazione nell’economia cooperativa digitale, basate su nuove forme di organizzazione dei lavoratori, sono necessari per condurre a un’economia digitale più equa.

Le piattaforme cooperative (e le istituzioni menzionate in precedenza) necessitano del supporto di filantropi innovativi, coraggiosi promotori politici, leader sindacali, lavoratori cooperativi scrupolosi, ricercatori visionari, attivisti instancabili, pensatori e studenti rigorosi, costruttori di software e fautori di cultura.

Necessitiamo di chiunque sia interessato a costruire un futuro del lavoro più equo e un internet più democratico.

C’è bisogno di supporto anche mentre costruiamo una rete di periti legali per supportare le necessità giuridiche delle piattaforme cooperative. Questo sforzo è sortito dalla nostra Cyber Law Clinic sul cooperativismo di piattaforma alla Harvard Business School.

Costruendo a partire dalla forza di queste organizzazioni, abbiamo creato una rete solida. Ma abbiamo ancora bisogno di più istituzioni e finanziatori per sostenere i lavoratori che hanno più bisogno di noi. Molto lavoro resta da fare e abbiamo bisogno del vostro supporto attraverso le parole e le azioni. L’economia cooperativa digitale sarà ancora una fetta dell’economia digitale tra 30 anni, ma quanto sarà grande il ruolo che giocherà dipende da noi.

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Cooperatore, attivista, e professore associato alla New School di New York è anche membro del Barcelona Advisory Council on Technological Sovereignty. Ha teorizzato, studiato, e promosso il cooperativismo di piattaforma pubblicando nel 2016 il suo libro “Uber-Worked and Underpaid. How Workers Are Disrupting the Digital Economy”.

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