“Disuguaglianza: che cosa si può fare?” di Anthony Atkinson

Atkinson

Recensione a: Anthony B. Atkinson, Disuguaglianza: che cosa si può fare?, Raffaello Cortina Editore, Milano 2015, pp. 414, 26 euro (scheda libro).


La disuguaglianza è un tema che sta andando incontro ad una diffusione crescente, come testimonia il successo che hanno avuto i lavori di accademici come Thomas Piketty e Mariana Mazzucato. Ma la disuguaglianza non è un tema che è stato studiato solo di recente: esiste una generazione di economisti che se ne occupa da molto tempo. Anthony Atkinson è stato uno dei primi ad occuparsi di disuguaglianza, un tema che ha continuato ad essere al centro della sua analisi fino ai suoi ultimi anni di vita.

Nel suo ultimo libro Disuguaglianza: che cosa si può fare? Atkinson esegue un’operazione interessante e importantissima: l’analisi del tema viene affiancata da concrete proposte per l’iniziativa politica. L’autore fa quindi una scelta molto particolare, cioè quella di rinunciare di dare al libro un’impostazione “accademica”; come ha affermato Piketty, il piano d’azione pensato da Atkinson ricorda il riformismo sociale di Lord Beveridge[1]. La “leggendaria prudenza” di Atkinson, come Piketty l’ha definita, è comunque presente e l’apparato analitico su cui le proposte dell’autore inglese si fondano è solido e giustificato da considerazioni molto oculate.

L’autore inglese si è preso quindi dei rischi nell’esporsi con delle proposte specifiche, ma queste sono cruciali perché mostrano che, in primo luogo, è possibile pensare a delle alternative alle politiche implementate finora e, in secondo luogo, gettano luce su molti temi che attualmente vengono ancora affrontati in punta di piedi da parte della politica e potrebbero realmente rappresentare un punto di riferimento importante per una forza politica realmente interessata alla riduzione delle disuguaglianze. Il libro è ovviamente molto incentrato sulla realtà britannica, di cui Atkinson era grande conoscitore, ma ciò non toglie che le proposte avanzate nel libro non siano valide anche per gli altri paesi europei e anglo-sassoni.

Le proposte avanzate da Atkinson sono 15, più 5 idee da perseguire. Nel seguente articolo verranno presentate quelle che sono state ritenute più interessanti.

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Indice dell’articolo

Pagina corrente: Disuguaglianza di Anthony Atkinson

Pagina 2: Cambiamento tecnologico e disuguaglianza

Pagina 3: Investimenti pubblici: fra uguaglianza ed efficienza

Pagina 4: Un’aliquota al 65%

Pagina 5: Reddito minimo di partecipazione

Pagina 6: Atkinson: lo Stato fra equità ed efficienza


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E' laureato magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l'Università di Bologna con una tesi su "Globalizzazione e varietà di capitalismo: processi di specializzazione istituzionale in Regno Unito e Germania". E' ricercatore tirocinante presso l'Osservatorio della Legalità gestito da Comune di Forlì e Università di Bologna.

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