Processi globali.  “Espulsioni” di Saskia Sassen
- 04 Gennaio 2017

Processi globali. “Espulsioni” di Saskia Sassen

Scritto da Paolo Missiroli

5 minuti di lettura

Pagina 3 – Torna all’inizio

Conclusioni

Vi è probabilmente un punto di criticità del lavoro, peraltro fonte di importanti informazioni sullo stato di questi processi a livello globale: in esso non vi mai una reale produzione del concetto di espulsione. Esso rimane sempre solo abbozzato: espellere per Sassen vuole semplicemente dire mettere fuori. Sassen lascia il concetto al suo significato nella lingua comune, rendendolo così praticamente inservibile, a meno che non si vogliano rischiare analisi banali e di fatto inutili, a qualsiasi lavoro ulteriore. Sarebbe forse stata necessaria una maggiore concentrazione sul livello teorico (esemplificativo, a questo proposito e rispetto a processi più o meno simili, è il libro di Sandro Mezzadra e Breitt Neilson, che, avendo dedicato un libro al Confine ne hanno anche, a differenza della Sassen, prodotto il concetto. Su Pandora lo abbiamo recensito qui). In questo modo il testo di Sassen rischia di divenire, se non ulteriormente approfondito da un’analisi teorica di questo concetto di espulsione (che dovrebbe, pare, prendere in considerazione quella dialettica interno-esterno di cui parlavo sopra e spiegarla con dovizia di particolari) un semplice elenco, pur importante, di fatti che si verificano, avendo magari una somiglianza di famiglia, in giro per il mondo. Se invece si vuole ragionare su una storia globale, che dia certamente autonomia alle storie particolari, ma non rinunci ad un tentativo di comprensione (relativa e mai totalizzante) delle dinamiche del mondo globale, è probabilmente necessario approfondire di più, rispetto a quanto non faccia Sassen, il lato teorico. Mai come in questo libro appare come l’empirismo radicale (cifra dell’approccio sasseniano al concetto di espulsione, volto in qualche modo a farlo emergere dalla semplice descrizione di una molteplicità di processi) sia insufficiente ad un’analisi teorico-storica approfondita.


Vuoi aderire alla nuova campagna di abbonamento di Pandora? Tutte le informazioni qui

Scritto da
Paolo Missiroli

Nato a Faenza (RA) nel 1992, diplomato al liceo Classico Torricelli di Faenza, dottorando alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Si è laureato a Bologna in Scienze Filosofiche. Si occupa di filosofia francese contemporanea, in special modo del lavoro di Michel Foucault, teoria critica ed ecologia politica, nei suoi rapporti con la soggettività e la biopolitica da un punto di vista storico e filosofico.

Pandora di carta

Seguici

www.pandorarivista.it si avvale dell'utilizzo di alcuni cookie per offrirti un'esperienza di navigazione migliore se vuoi saperne di più clicca qui [cliccando fuori da questo banner acconsenti all'uso dei cookie]