“L’interesse nazionale: la bussola dell’Italia” di Alessandro Aresu e Luca Gori

Aresu interesse nazionale

È uscito di recente il numero 7 di Pandora, che si può ricevere per abbonamento seguendo le istruzioni presenti a questo link. Il numero, dedicato all’Italia, ha l’intenzione da un lato di approfondire alcune delle contraddizioni di lungo periodo che il nostro Paese porta con sé e dall’altro quella di restituire un’immagine attuale di alcuni degli ambiti e degli elementi più rilevanti per il suo futuro: dal sistema manifatturiero a quello bancario, dalla portualità alle infrastrutture, con uno sguardo anche ad alcuni aspetti significativi da un punto di vista geopolitico.

Pubblichiamo, tra i contenuti che rendiamo disponibili in anteprima questa recensione di un testo dedicato al “ritorno” dell’interesse nazionale nelle agende governative e nel dibattito pubblico internazionale.

Recensione a: Alessandro Aresu e Luca Gori, L’interesse nazionale: la bussola dell’Italia, il Mulino, Bologna 2018, pp. 218, euro 20 (scheda libro).


Trattare il concetto di ‘interesse nazionale’ con rigore metodologico, lucidità e chiarezza d’intenti è – specie in Italia – impresa complessa e non scevra di implicazioni politico-culturali.

Alessandro Aresu e Luca Gori, autori dai profili differenti ma protagonisti di un dialogo che ha principio ben prima della pubblicazione del volume L’interesse nazionale (2018), si sono cimentati nell’impresa di alleggerire il concetto di ‘interesse nazionale’ da molte (e antiche) superfetazioni ideologiche, nonché di impostare e rilanciare una riflessione nuova su questo e altri temi collaterali, o da esso strettamente dipendenti. Il volume, che «nasce da un incontro, da un’esigenza e da una sfida» (p.9), vuole pertanto essere – in un’ottica interdisciplinare e sinceramente dialettica – un punto di partenza per una più ampia ridefinizione, sia teorica che, per così dire, ‘pratica’, del concetto di ‘interesse nazionale’ e dell’agenda nazionale e internazionale dell’Italia. Se da un lato dunque l’incontro tra un analista geopolitico e un diplomatico di carriera ha fatto sì che la meditazione risulti frutto di una mediazione tra visioni diverse, autonome e originali, ancorché convergenti, d’altro canto l’intero volume presenta un vero e proprio ‘linguaggio comune’ mediante il quale si sviluppano premesse, argomentazioni e obiettivi chiari sin dalla prefazione.

L’intera riflessione muove da una constatazione: occorre, in questa fase storica più che mai, ‘fare pace’ con il concetto di ‘interesse nazionale’. Esso è difatti ritornato in auge a più riprese nel dibattito pubblico europeo, a seconda delle fasi storiche e dei sommovimenti geopolitici nazionali e sovranazionali, ma ha sempre trovato la classe dirigente italiana (diffusamente condizionata dall’opinione pubblica) gravemente impreparata non soltanto a discuterlo teoricamente, ma in particolare ad interpretarlo politicamente.

Tutto il primo capitolo del volume (che si articola in tre parti), Passato: interesse nazionale ed eredità storico-culturale, è dedicato ad una definizione concettuale e ad una attenta ricostruzione dell’approccio che la classe dirigente italiana ha tenuto in riferimento a questo tema, di per sé ambiguo e sfuggente. La digressione storica muove però da un paragrafo volto a definire il concetto di ‘interesse nazionale’ (pp. 14-19): esso, stando al pensiero dei due autori (le cui salde e diversificate competenze emergono plasticamente laddove il ritmo argomentativo si fa più serrato: queste pagine rappresentano uno dei casi), è insieme concetto politico e categoria analitica, sottende dati culturali che affondano le proprie radici nella storia di lungo periodo delle nazioni, categoria statica e dinamica nello stesso tempo.

In sintesi, ed è questo forse il cimento centrale e più importante dell’intero volume: non è possibile trattare le molteplici sfumature dell’interesse di una nazione per compartimenti stagni, come fossero disiecta membra di strategie politiche o equilibri momentanei tra le nazioni. Tutt’altro: occorre uno sforzo teorico, prima che politico, e una precisa consapevolezza storica.

Continua a leggere – Pagina seguente


Indice dell’articolo

Pagina corrente: Il concetto di ‘interesse nazionale’

Pagina 2: Interesse nazionale e ‘grande incertezza’

Pagina 3: Una definizione dell’interesse nazionale nel contesto mondiale


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Studente di lettere classiche e allievo del Collegio Superiore dell'Università di Bologna. Al di fuori degli studi classici, si occupa di rapporti tra intellettuali e potere, della narrativa di Pier Vittorio Tondelli e delle forme poetiche del XX secolo.

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