Intervista su Alternative für Deutschland al Prof. Markus Egg

Alternative für Deutschland

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Un “passato che non passa”: il nazionalsocialismo e la coscienza nazionale tedesca

Abbiamo iniziato la nostra conversazione con alcune riflessioni intorno all´identità nazionale tedesca, un tema sempre delicato poiché si riallaccia prima alla storia del nazionalsocialismo e poi alla gestione della riunificazione dopo la caduta del Muro. In chiusura, vorrei riprendere questo argomento e analizzarlo direttamente alla luce del nazionalsocialismo. A tal proposito, lo storico Ernst Nolte ha parlato di un “passato che non passa”, cioè di una dimensione storica che ancora determina, in qualche modo, la coscienza nazionale tedesca e che, dunque, non può essere ancora trattata come mero oggetto storiografico. Personalmente Lei ritiene che l´idea di Nolte sia obsoleta e che questo tema possa essere oggi trattato senza scrupoli particolari? Quale ruolo gioca o potrebbe ancora oggi giocare un confronto serrato con il nazismo?

Innanzi tutto va detto che Nolte ha ragione nella misura in cui lo sgomento nei confronti dei crimini perpetrati ai tempi del nazismo è semplicemente presente in noi: credo che nessun uomo mediamente sensibile abbia bisogno di divieti e precetti in tal senso, poiché egli, in modo del tutto spontaneo, sentirà in sé questo sgomento. Si capisce dunque che il nazionalsocialismo è stato una rottura della civiltà [Zivilisationsbruch], qualcosa che è semplicemente impossibile ignorare: in tal senso, il nazionalsocialismo configura davvero un passato che non passa. Ma la Sua domanda mira forse al modo in cui noi tedeschi ci rapportiamo oggi a questo fenomeno storico…

Sì, mi piacerebbe sapere se a Suo avviso esso plasma ancora il presente della Germania…

Senz´altro: questo passato non è passato. E tuttavia, ciò viene talvolta abusato nel dibattito politico. In una certa misura si prova a portare avanti la piccola politica quotidiana attraverso la memoria delle vittime del nazionalsocialismo: si tratta qui davvero di un abuso della Storia, le potrei riportare migliaia di esempi. Certo è difficile, perché deve anche essere conservata una certa dignità ed è necessario trarre le lezioni dal passato. Ecco che quindi ci sono leggi che proibiscono penalmente la propaganda nazionalsocialista – questo è perfettamente giusto –, mentre è inammissibile che il Terzo Reich venga fuori ogni volta che qualcuno sostiene una opinione diversa dalla mia.

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