“La quarta sponda. Dalla guerra di Libia alle rivolte arabe” di Sergio Romano
- 12 Aprile 2016

“La quarta sponda. Dalla guerra di Libia alle rivolte arabe” di Sergio Romano

Scritto da Lorenzo Mesini

7 minuti di lettura

Recensione a: Sergio Romano, La quarta sponda. Dalla guerra di Libia alle rivolte arabe, Milano, Longanesi, 2015, pp. 326, 22 euro (Scheda libro)


Nel 2015 Sergio Romano ha pubblicato per Longanesi una nuova edizione del suo libro “La quarta sponda”. Uscito per la prima volta nel 1977 per i tipi di Bompiani, il libro è dedicato alla storia della Libia, la cosiddetta “quarta sponda” dell’Italia così definita in seguito alla guerra italo-turca del 1911-1912. Nell’edizione del 2015, aggiornata rispetto alle precedenti (1977, 2005), l’Autore prende in considerazione anche l’attuale scenario libico, radicalmente mutato in seguito ai cambiamenti iniziati con la “Primavera araba” del 2010-2011. Nel libro viene tratteggiata infatti la storia della Libia fino alla caduta del regime e all’uccisione di Mu’ammar Gheddafi nel 2011, concentrandosi specialmente sugli eventi della guerra italo-turca (1911-1912) e sulla colonizzazione italiana del paese. L’Autore ricostruisce e racconta la vicenda libica individuando cinque principali stagioni nelle vicende del paese. La prima vede le due province alla periferia dell’ormai decadente impero ottomano (per la precisione il vilayet di Tripolitania e il mutassariflik della Cirenaica) oggetto dei piani di espansione coloniale dell’Italia guidata da Giolitti e teatro principale della guerra italo-turca del 1911-1912. La seconda stagione è quella che vede la Libia sotto l’amministrazione coloniale italiana negli anni Venti e Trenta, caratterizzata da continue rivolte e repressioni sanguinose fino al 1931. La terza fase è quella che segue la fine della Seconda Guerra Mondiale e che vede la Libia post-coloniale guidata dal 1951 da re Idris I. La scoperta di ampi giacimenti di idrocarburi da parte della Esso nel 1959 segnò una svolta cruciale per il paese e vi fece affluire investimenti e produrre consistenti ricchezze. La quarta stagione è quella invece aperta dal colpo di stato organizzato dal giovane colonnello Gheddafi, che depose re Idris e governò come un autocrate il paese fino alla guerra civile del 2011. Lo scoppio di quest’ultima, l’uccisione di Gheddafi e il conflitto tra le numerose fazioni che controllano il territorio (tra cui anche gruppi afferenti allo Stato Islamico) ha inaugurato la quinta stagione della storia libica, tutt’ora all’insegna del caos e della disgregazione e in cui il paese appare ancora lontano dall’aver trovato una soluzione politica che gli garantisca pace e stabilità.

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Indice dell’articolo

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Pagina 3: Conclusioni


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Scritto da
Lorenzo Mesini

Bolognese, classe ‘92. Laureato in Scienze filosofiche al Collegio Superiore dell’Università di Bologna. Attualmente è dottorando in Filosofia presso la Scuola Normale di Pisa. Scrive su diverse riviste cartacee e online.

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