Le origini europee della crisi

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Per quanto riguarda la crisi europea è da ritenersi riduttivo pensare che questa, esplosa in Grecia nell’autunno 2009 scatenando il panico nei mercati finanziari europee e il conseguente contagio con le economie dei PIIGS negli anni successivi, abbia come causa scatenante la bolla speculativa di titoli cartolarizzati di un mercato, quello dei subprime, che rappresentava il 15% del mercato dei mutui americani, che a sua volta rappresentava il 15% del mercato degli investimenti a reddito fisso di Wall Street.

Infatti parrebbe più opportuno ritenere che la crisi europea sia il frutto delle scelte politiche e tecniche e dei relativi errori commessi durante il processo d’integrazione, che negli ultimi trent’anni si sono accumulati fino a rendere il nostro continente così instabile e fragile.

Questo processo d’integrazione vide una forte spinta propulsiva all’indomani del secondo dopoguerra: si volevano evitare gli errori commessi a Versailles nel 1919, impegnandosi invece per una ricostruzione più solidale e per lo sviluppo di relazioni economiche multilaterali fra stati che impedissero il protezionismo economico che era stato una delle cause scatenanti della prima guerra mondiale. In questo contesto si inseriscono politici come Shumann, Monnet, Adenauer, De Gasperi, ma prima anche i redattori del Manifesto di Ventotene Spinelli, Rossi e Colorni.

I risultati non tardarono ad arrivare ed infatti vennero costituite prima la Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA) e l’Unione Europea dei Pagamenti (UEP), poi la Comunità Economica Europea (CEE) e la Comunità Europea dell’Energia Atomica (EURATOM).

Nonostante questa tensione politica e ideale andasse sempre più affievolendosi, fino quasi a scomparire negli anni Ottanta quando il processo d’integrazione non vedeva più seguito, nei primi anni Novanta il tema tornò all’ordine del giorno per i diversi paesi, soprattutto per cause esogene come la frammentazione dell’Unione Sovietica e lo svilupparsi della globalizzazione.

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Indice dell’articolo

Pagina corrente: Il processo d’integrazione europeo

Pagina 2: Il ruolo del Trattato di Maastricht

Pagina 3: La crisi e il ruolo della politica


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Nato nel 1991. Laurea triennale in Economia e Scienze Sociali presso l'Università L. Bocconi, dove è frequenta il corso di laurea specialistica in Economia e Management delle Pubbliche Amministrazioni e delle Organizzazioni Internazionali. Consigliere comunale delegato alle politiche giovanili a Treviso dal 2013. Segretario provinciale dei Giovani Democratici di Treviso.

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