Le origini statunitensi della crisi. Seconda parte: Lehman Brothers e le cause profonde della crisi

Lehman Brothers

Continua da: Le origini statunitensi della crisi. Prima parte: La Great Moderation e i derivati


Il panico vero e proprio si diffuse col fallimento di Lehman Brothers.

Immediatamente dopo il fallimento Lehman, il Governo Bush è intervenuto per salvare l’American International Group (AIG), la più grande compagnia assicurativa dell’epoca: tale compagnia costituiva uno snodo cruciale del sistema finanziario internazionale, poiché aveva venduto sui mercati diverse centinaia di miliardi di dollari sotto forma di Credit Default Swap (CDS), un titolo che fungeva da assicurazione contro il fallimento dei titoli derivati associati ai mutui.

Le ragioni addotte al salvataggio della AIG potrebbe essere riassunte nell’espressione ormai nota “too big to fail”: senza l’intervento governativo, il fallimento del colosso assicurativo avrebbe compromesso un numero significativo di grandi istituti finanziari, sovraesposti rispetto all’ipotesi di default dei titoli assicurativi emessi dalla AIG, catapultando l’intero sistema finanziario internazionale sull’orlo del collasso.

In ogni caso, l’approccio dell’amministrazione Bush ha destato non poche critiche sia da parte dei mercati finanziari che delle opinioni pubbliche. I primi sottolineano l’incoerenza di tale approccio: se inizialmente si decise di salvare Bear Stern, Freddie Mac e Fannie Mae, in seguito l’amministrazione Bush ha deciso di lasciare fallire Lehman e, infine, è tornata sui suoi passi col salvataggio di AIG.

Le opinioni pubbliche pongono un problema diverso: perché si dovrebbe salvare dei colossi della finanza responsabili di comportamenti rischiosi e eticamente discutibili con iniezioni massicce di risorse pubbliche provenienti dalle tasche dei contribuenti? Pur rimanendo a un livello di analisi intuitivo, questo interrogativo merita sicuramente una risposta da parte della politica.

Continua a leggere – Pagina seguente


Indice dell’articolo

Pagina corrente: Le origini statunitensi della crisi

Pagina 2: Dalla bolla alla bancarotta di Lehman

Pagina 3: Il ruolo della deregulation finanziaria


Vuoi aderire alla nuova campagna di abbonamento di Pandora per i numeri 4,5 e 6? Tutte le informazioni qui

Giacomo Cucignatto, classe 1988. Laurea triennale in relazioni internazionali all'Università Cesare Alfieri di Firenze e specialistica in sviluppo economico e cooperazione internazionale all'Università di Bologna. Giornalista freelance, collabora con alcune riviste cartacee e online. I suoi principali interessi comprendono le crisi finanziarie internazionali, la storia economica europea e le RI nell'area mediorientale.

Comments are closed.