“Atlanti. Immagini del mondo e forme della politica in Max Weber” di Mirko Alagna

Mirko Alagna, Atlanti. Immagini del mondo e forme della politica in Max Weber

Recensione a: Mirko Alagna, Atlanti. Immagini del mondo e forme della politica in Max Weber, Donzelli Editore, Roma 2017, pp. X-246, 28 euro (scheda libro).


Quello che scrive Mirko Alagna (assegnista di ricerca in filosofia politica presso l’università di Milano-Bicocca) è un libro importante sotto due punti di vista: contribuisce, in primis, a conferire complessità e valore agli studi su Max Weber, mettendo al centro un tema particolare quale quello del Weltbild, l’immagine del mondo. In secondo luogo, ha il pregio di portare all’attenzione questo concetto per poterlo utilizzare in un’analisi lucida del mondo che ci circonda, essendo «veicolo di un realismo critico, diverso e distante da alcune posture che si sono affermate nella riflessione critica e filosofico-politica degli ultimi decenni» (p.7).

L’immagine del mondo ha il compito di leggere i bisogni e le aspirazioni esistenti, proponendo però interpretazioni e soluzioni alternative a quelle dominanti. Alagna centra la sua opera su di una nozione considerata fondamentale del pensiero weberiano e che corre sottotraccia nelle sue opere senza venire mai definita; essa viene solo parzialmente alla luce nella Introduzione a L’etica economica delle religioni universali. Questo costrutto concettuale e cognitivo viene considerato come una “cassetta degli attrezzi”, “uno strumento euristico” utile all’orientamento pratico ed all’agire politico. L’Autore fa seguire alla chiara introduzione, in cui delinea con precisione l’argomento d’indagine, tre capitoli. I primi due propongono un’analisi del Weltbild che viene, poi, utilizzato come strumento nel terzo capitolo.

Alagna chiarisce fin dal primo momento la complessità dell’immagine del mondo, riuscendo però a tratteggiarla in modo preciso nell’introduzione: essa è «il set di assunti cognitivi sul mondo come totalità – e sulle sue totalità settoriali: la natura, la società, la storia, l’uomo –, che, di fatto, l’umanità si costruisce come criterio di orientamento pratico» (p.9). L’Autore sottolinea il tratto caratteristico di questo concetto weberiano: il muoversi su due piani, tra il cielo e la terra, procedendo sempre avanti ed indietro tra la dimensione materiale e quella immaginativa senza mai ridurre l’una all’altra. Questa complessità rende le immagini del mondo flessibili e perfetto strumento per l’analisi storica, politica o sociale.

Nel primo capitolo si parla dell’immagine del mondo come costellazione, «strumento di orientamento» (p.90) e se ne sottolinea la pluralità interna. Il mondo porta con sé un’eccedenza di realtà a cui non siamo in grado di dare una spiegazione, il Weltbild weberiano si pone l’obiettivo di essere varco d’accesso a questa indicibilità, essendo esso stesso un’opera di creazione. Un’immagine del mondo risulta essere vera solo nel momento in cui funziona pragmaticamente ed ha un impatto sulla condotta di vita delle persone; quando diviene cioè “atlante astronomico” creatore di valori ed in grado di dirigere la pratica politica.

Alagna afferma che le immagini del mondo rappresentano il cielo sotto cui si muove una civiltà, plasmano le persone all’interno di questa, fornendo il senso di dati comportamenti pratici. In questo si delinea chiaramente chi sarà il soggetto della redenzione, definendo una soggettività ed un noi a cui appartenere. Si crea un agire politico volto a mostrare il come di una possibile salvezza. La portata del Weltbild è tanto grande da riuscire a delineare anche il da cosa bisogna salvarsi, segnala infatti i tratti della situazione in cui si vive dai quali si desidera fuggire.

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Indice dell’articolo

Pagina corrente:  Immagini del mondo e forme della politica

Pagina 2: Il rapporto tra tempo storico, immagine e materia

Pagina 3: Alagna e il Weltbild come mezzo di analisi della contemporaneità


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Nato nel 1994 a Manerbio (BS). Diplomato al Liceo classico Arnaldo di Brescia. Studia filosofia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza”. Si interessa di filosofia teoretica e politica occupandosi in special modo del pensiero di Walter Benjamin.

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