Olof Palme: vita e politica di un socialista

Olof Palme

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Quel che resta del pensiero di Palme

Abbiamo visto gli aspetti principali della vita e dell’approccio alla politica di Palme, cercando di andare oltre al suo assassinio. Il profilo che emerge è quello di un leader di alto profilo, ricollegabile al concetto di élite – nell’accezione positiva del termine – la cui azione politica è sempre stata supportata da una solida formazione personale. Alcune peculiarità lo caratterizzano, in primis le sue origini: proveniente dal ceto medio-alto, cresciuto nella “Stoccolma bene”, Palme ha dedicato la propria vita alla tutela di lavoratori, poveri ed emarginati, spesso inimicandosi gli appartenenti a quella che era la sua classe d’origine. La profonda conoscenza di contesti radicalmente diversi da quello svedese gli hanno permesso di sviluppare una concezione nuova della socialdemocrazia svedese, attiva anche al di fuori dei confini nazionali.

Olof Palme

L’azione politica di Palme, considerata talvolta troppo estrema dagli svedesi stessi, mette in luce un’idea di Stato come motore del progresso economico e sociale. Questa visione, invisa ai liberali del suo tempo, si scontra con ancora più vigore con le pratiche neoliberiste che l’Europa sta sperimentando dagli anni Novanta. Palme incontrerebbe certamente molte difficoltà nel muoversi in questa complessa fase politico-economica.

https://www.youtube.com/watch?v=7i2Ws1X5DSA

(“Perché sono socialdemocratico”, intervento di Palme del 1982)

Cosa resta, dunque, del pensiero di Olof Palme? In primis la sua attenzione alla gestione del sistema economico-sociale per limitare il conflitto e ridurre le disuguaglianze. Altresì la necessità di non considerare il Sud del mondo come nemico o mera opportunità di investimento a basso costo, ma di cooperare attivamente con esso. In considerazione di quella che è stata l’evoluzione del mondo nel dopo-Palme, si può affermare senza pericolo di smentita che la direzione globale è opposta a quella desiderata dallo statista svedese. La crescita incontrollata delle disuguaglianze e dei partiti xenofobi in tutta Europa – Svezia inclusa, con l’arrivo di Sverigedemokraterna (Democratici Svedesi)sono solo due dei principali esempi. Riscoprire il pensiero di Olof Palme può essere d’aiuto alla sinistra europea per non farsi schiacciare dalle dinamiche globali e riprendere un cammino progressista fermo ormai da anni.

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Nato a Cesena nel 1994. Laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Bologna, dove attualmente studia Sviluppo Locale e Globale. Si interessa politica europea e Nord Europa.

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