L’ordoliberalismo: un’introduzione alla Scuola di Friburgo

Scuola di Friburgo

La Scuola di Friburgo è stato uno degli argomenti trattati in un seminario organizzato da Pandora, questo articolo è la rielaborazione di un intervento preparato per quell’occasione


Questo articolo ha come oggetto l’ordoliberalismo tedesco, una complessa corrente di pensiero economico e istituzionale, che deve essere considerata congiuntamente a quell’insieme organico di politiche ispirate dagli autori della Scuola di Friburgo tra gli anni Quaranta e Cinquanta del secolo scorso. L’esposizione e la ricostruzione dei tratti salienti del pensiero ordoliberale svolta in questo articolo cercherà di coniugare due esigenze. In primo luogo quella della comprensione dell’origine e delle finalità storico-politiche della scuola neoliberale tedesca. In secondo luogo quella di delineare alcuni dei concetti principali propri dell’ordoliberalismo tedesco, con riferimento in particolare alla formulazione fornita da Wilhelm Röpke. Si muoverà quindi da un’esposizione delle coordinate spazio-temporali della Scuola di Friburgo, soffermandosi sull’orientamento politico delle sue teorie socio-economiche, per poi passare ad analizzare i tratti caratteristici del suo sistema concettuale.

I membri della cosiddetta Scuola di Friburgo appartengono a quella generazione di tedeschi che ha vissuto in maniera particolarmente drammatica la dissoluzione violenta del proprio mondo e, più in generale, della Vecchia Europa. Possono essere tranquillamente compresi nel novero di quei pensatori che vivono dolorosamente la “crisi” del proprio tempo e sentono la necessità di pensare e comprendere i processi politici ed economici che a partire dalla Grande Guerra hanno stravolto il volto dell’Europa e del mondo, insieme alla vita di milioni di uomini. Come i membri della Scuola di Francoforte e lo stesso Edmund Husserl, gli autori della Scuola di Friburgo sono pensatori della “crisi”. Come ha osservato Michel Foucault, tutti loro, specialmente i francofortesi e gli ordoliberali, prendono le mosse dalla constatazione di quella che Max Weber aveva definito l’irrazionale razionalità mostrata dal capitalismo. I primi, attraverso la faticosa e travagliata elaborazione di una teoria critica, hanno cercato di pensare una nuova forma di razionalità sociale capace di eliminare i risultati e gli effetti irrazionali propri della razionalità economica. I membri della Scuola di Friburgo, invece, si sono posti il problema della possibilità di una razionalità economica che sia capace di annullare, o quanto meno di neutralizzare, l’irrazionalità del capitalismo. Gran parte di membri delle due scuole ha fatto inoltre l’esperienza dell’esilio, abbandonando la Germania nazionalsocialista, o l’esperienza della resistenza interna al regime. Tuttavia, mentre gli economisti ordoliberali definiranno il quadro concettuale e giuridico della Costituzione della Repubblica Federale Tedesca tra il 1945 e il 1947, ponendo le basi per la rinascita economica del loro paese, la parabola ascendente dei francofortesi, tornati in Germania dopo la fine della guerra, si concluse simbolicamente nelle aule sgomberate dell’Università di Francoforte nel 1968.

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Indice dell’articolo

Pagina corrente: Introduzione all’ordoliberalismo tedesco

Pagina 2: Le coordinate spazio-temporali della Scuola di Friburgo

Pagina 3: Il sistema concettuale e l’orientamento politico della Scuola di Friburgo

Pagina 4: Conclusioni sull’ordoliberalismo


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Bolognese, classe '92. Laureato in Scienze filosofiche al Collegio Superiore dell'Università di Bologna. Attualmente è dottorando in Filosofia presso la Scuola Normale di Pisa. Appassionato di arti marziali. Scrive su diverse riviste cartacee e online.

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