Destra e sinistra sono finite? Una ricerca sul voto al Parlamento Europeo

Destra e Sinistra Europa

Pubblichiamo volentieri questo articolo che descrive i risultati di una ricerca condotta da Nicolò Fraccaroli e Anatole Cheysson e segnalato anche da Sergio Fabbrini in un suo recente articolo su Il Sole 24 ORE.


“Il tempo delle ideologie è finito”. Così esordiva Beppe Grillo sul suo blog, l’allora piattaforma web di riferimento del Movimento 5 Stelle, nel gennaio 2013, in un articolo intitolato Il M5S non è di destra né di sinistra (link). Da un mese a quella parte, il Movimento avrebbe partecipato alle sue prime elezioni nazionali, diventando inaspettatamente la terza forza politica del paese. Da allora, i Cinque Stelle non si sono discostati da questa posizione (vedi ad esempio Di Maio e Grillo rispettivamente nel 2018 e nel 2017), continuando ad evitare etichette ideologiche. L’“apolidìa ideologica” del M5s sembra rispecchiarsi anche nelle scelte del partito a livello europeo: da membri del gruppo degli euroscettici di Nigel Farage (EFDD), il fondatore del Brexit Party, i Cinque Stelle hanno provato ad allearsi con uno dei gruppi più europeisti del Parlamento Europeo, l’ALDE (liberaldemocratici), per poi ritrovarsi respinti per le loro “differenze fondamentali su questioni chiave europee”.

In un universo politico dominato da partiti che, sia in Italia sia in Europa, ancora si rispecchiano nelle categorie tradizionali di destra e sinistra, viene quindi spontaneo chiedersi se questa mancanza di ideologia, che non riguarda soltanto i Cinque Stelle, ma si estende a nuove formazioni europee come En Marche in Francia o Ciudadanos in Spagna, sia solo una strategia di comunicazione politica o trovi effettivamente riscontro nei fatti.

Sebbene il contenuto ideologico di un partito si possa analizzare sotto molti aspetti, dalla sua comunicazione politica al suo manifesto programmatico, in questo articolo ci siamo concentrati su quella che consideriamo la manifestazione più pragmatica delle ideologie, ovvero il comportamento di voto dei suoi parlamentari. Se il Movimento 5 Stelle non fosse effettivamente né di destra né di sinistra, ci aspetteremmo che i suoi parlamentari votino diversamente rispetto ai partiti di entrambe le fazioni. È effettivamente così? O forse è possibile collocare i Cinque Stelle sull’asse destra-sinistra?

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Indice dell’articolo

Pagina corrente: La manifestazione più pragmatica delle ideologie: il comportamento di voto

Pagina 2: Una nuova logica politica?


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Nicolò Fraccaroli è dottorando in economia presso l’Università di Roma Tor Vergata. Ha lavorato presso la Banca centrale europea nel dipartimento di Relazioni internazionali ed europee. Ha pubblicato con Robert Skidelsky il libro Austerity vs Stimulus. The Political Future of Economic Recovery (2017) edito da Palgrave Macmillan. Anatole Cheysson è dottorando in economia presso lo European University Institute di Fiesole, Firenze.

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