“Per un pugno di Bitcoin” di Massimo Amato e Luca Fantacci
- 13 Settembre 2017

“Per un pugno di Bitcoin” di Massimo Amato e Luca Fantacci

Scritto da Andrea Janicijevic

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Conclusioni su Bitcoin

Il capitolo conclusivo pone la questione di quali siano le criticità del sistema attuale e se la risposta di Satoshi Nakamoto (nome fittizio dell’ideatore di Bitcoin) sia quella adeguata. Gli autori propongono una riflessione presentando un’alternativa precedentemente esposta nelle loro pubblicazioni, in particolare Fine della Finanza (2009) e Come salvare il mercato dal capitalismo (2012), che ha come punto di riferimento il modello della Clearing Union di J.M. Keynes.

Questo sistema opera attraverso una moneta non alternativa, come di fatto è Bitcoin, ma una moneta complementare la quale appunto definisce i sistemi di compensazione. Questa soluzione contempla uno schema monetario strutturalmente a servizio dell’economia reale in quanto esclude la funzione della moneta come riserva di valore e considera la moneta nella sua accezione originaria: un’unità di conto ed un mezzo di scambio.

I due autori propongono un’analisi efficace e convincente offrendo innumerevoli punti di riflessione e approfondimento per comprendere il contesto economico attuale e il comportamento delle criptovalute che appaiono sempre più protagoniste del discorso economico odierno.

A distanza di quasi due anni dalla pubblicazione del libro, i due autori sono riusciti ad anticipare molti elementi emersi negli ultimi mesi nel contesto economico. L’incertezza di questi strumenti e i colpi di scena delle criptovalute a cui il lettore assiste giornalmente certamente seguono il ritmo della colonna sonora, capolavoro del maestro Morricone, del film Per un pugno di dollari, a cui il titolo del libro di Amato e Fantacci richiama in modo non poco singolare.

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Scritto da
Andrea Janicijevic

Nata a Thiene (VI) nel 1994. Vive da quattro anni a Milano, dove ha conseguito una laurea triennale in Economia e management per arte, cultura e comunicazione all'Università Bocconi. Frequenta l'ultimo anno della laurea magistrale in Economia e management dell'innovazione e della tecnologia presso la stessa università. Le aree di interesse riguardano storia del pensiero economico ed economia dell'innovazione.

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