L’economia globale sta peggiorando?

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Paesi emergenti

Le previsioni FMI citano come uno dei principali rischi economici a livello mondiale un possibile rallentamento della Cina. L’andamento della crescita cinese non è soggetto a correzioni in negativo rispetto alle stime di ottobre, ma mostra comunque un andamento a ribasso passando dal 6.9% del 2017, al 6.6% del 2018 ed al 6.2% di 2019 e 2020. La Cina sta attraversando una fase di delicato riequilibrio in cui è necessario ridurre l’ipertrofico sistema di aziende pubbliche inefficienti senza al contempo innescare una brusca frenata economica. Le tensioni commerciali con gli USA sono un ulteriore freno alla crescita del paese asiatico.

La crescita dell’India prosegue positivamente: le stime FMI sono riviste leggermente a rialzo (+0.1% per il 2019) passando dal 7.3% del 2018 al 7.5% del 2019 ed al 7.7% del 2020. A spingere la crescita indiana sono il basso prezzo del petrolio e la diminuzione della pressione inflazionistica che ha permesso alla banca centrale ed al governo di intraprendere misure espansive. L’inflazione rimane comunque da monitorare, in particolare considerati gli attriti tra il governo ed i due precedenti governatori della banca centrale che hanno portato alle loro dimissioni ed all’inizio di una politica monetaria più accomodante.

La crescita della Russia viene rivista a ribasso (1.6% per il 2019 ed 1.7% per il 2020), insieme a quella dell’Arabia Saudita e dei principali esportatori di petrolio. Insieme al basso prezzo del petrolio, pesano sulla Russia le sanzioni e le tensioni politiche con i paesi occidentali. L’economia russa resta ancorata ad un apparato militare e petrolifero ingombranti, che se da un lato la sostengono dall’altro ne limitano le possibilità di crescita equilibrata.

Negativo l’andamento economico dell’ America latina. In Venezuela la crisi politica non può che frenare l’economia mentre registra una revisione negativa anche la crescita del Messico dovuta prevalentemente a fattori interni (crescita 2019 pari a 2.1% e 2020 al 2.2%, -0.4% e -0.5% rispetto alle precedenti previsioni 2019 e 2020). La crescita dell’Argentina viene rivista in negativo in considerazione delle misure restrittive sui conti pubblici adottate in seguito al prestito di 57 miliardi di dollari ricevuto dal FMI, stabile il Brasile in cui si attende l’attuazione delle politiche del nuovo presidente Bolsonaro.

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Nato nel 1991, ha conseguito la maturità presso il liceo scientifico Augusto Righi di Bologna, quindi la laurea triennale in Economia e Finanza e la magistrale in Finanza Intermediari e Mercati presso l’Università di Bologna. Durante il periodo universitario ha fatto parte del Collegio Superiore dell’Università di Bologna. Ha collaborato con la rivista elettronica Il Chiasmo e ho svolto stage presso l’azienda bolognese Prometeia e in Banca di Bologna.

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