Lo strano caso della curva di Laffer

Laffer

Questa storia comincia nel 1974, quando ad una cena l’economista Arthur Laffer disegna su un tovagliolo una semplice parabola per illustrare una relazione tra livello di tassazione e gettito: ad un aumento di tassazione, sostiene, potrebbe non coincidere un aumento del gettito ma anzi una sua diminuzione. Non è un’idea nuova (lo stesso Laffer la attribuisce ad Ibn Khaldun, del XIV Secolo, e a John Maynard Keynes), anzi qualitativamente ha senso, ma a questa Laffer, attraverso delle ipotesi molto forti e molto discutibili, dà una forma abbastanza semplice da essere tracciata su un tovagliolo e soprattutto mette gli Stati Uniti sul lato destro della curva: riducendo abbastanza le tasse, può aumentare il gettito! 

Al suo tavolo siedono, tra gli altri, Dick Cheney e Donald Rumsfeld, parte del cerchio stretto attorno al futuro presidente Reagan, nonché ai futuri presidenti Bush. Molto velocemente l’idea che gli Stati Uniti possano ridurre la tassazione senza dover tagliare la spesa pubblica diventa uno dei punti centrali della cosiddetta Reaganomics, l’insieme delle politiche economiche della presidenza Reagan che hanno sovvertito e destabilizzato il fragile equilibrio dell’America post-Depressione.

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Dottorando presso l'Università di Utrecht, Paesi Bassi. Redattore di TRed, su Twitter è @fededambri.

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