La Russia nello scenario geopolitico globale
- 19 Settembre 2018

La Russia nello scenario geopolitico globale

Scritto da Giacomo Centanaro

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La Russia nella transizione dell’ordine mondiale

Dopo queste riflessioni non deve essere tralasciata la dimensione del consenso. Ogni governo e anche il più spietato dei regimi si basa sul consenso, e questo deve avere un pilastro su cui fondarsi. Se il pilastro non può essere economico, bisognerà fare presa sui sentimenti di un popolo, riunificandolo e sovrascrivendo le fratture interne di una società con una qualche variante di guerra santa (cui neanche l’Occidente contemporaneo è estraneo), armata o meno che sia, con obiettivi militari o commerciali.

A quanto vediamo a questo scopo possono essere utili delle testate nucleari (è condivisa l’opinione che per il regime di Pyongyang l’abbandono delle armi nucleari potrebbe comportare la disintegrazione politica) o delle pretese territoriali, che ancora oggi conferiscono uno status che deriva non solo da concreti elementi strategici ma anche simbolici (il celebrato ed emotivo “ritorno a casa” della Crimea). Le narrazioni e le idee, che popoli e Stati professano e dai quali si fanno guidare, contano ancora molto e molto possono spiegare della politica internazionale.

Traendo le conclusioni si può affermare che la Russia sia ben conscia della transizione dell’ordine mondiale da quasi-unipolare a multipolare e dell’impossibilità di un ritorno a una spartizione mondiale diarchica e che sfrutti questa tendenza provando a intaccare il vantaggio statunitense. Nel 2015, in occasione delle celebrazioni per i settanta anni delle Nazioni Unite, Putin con un discorso all’Assemblea Generale ha chiarito la sua visione della situazione internazionale. Nelle sue parole il futuro sembra essere un salto nel passato in cui a farsi garante di un sistema internazionale che assicuri la pace è il vecchio concetto westfaliano della sovranità e del rispetto della giurisdizione domestica degli Stati. Definisce così il concetto di sovranità “Che cos’è dunque la “sovranità nazionale”? Come menzionato dai miei colleghi prima di me, è la libertà, la libertà per ogni persona, nazione o stato di scegliere il proprio destino. Lo stesso vale per la questione della legittimità dell’autorità di stato. […] Siamo tutti diversi e dovremmo rispettarlo”.

Per poi proseguire, difendendo il pluralismo e scagliando strali contro gli Stati Uniti, indirizzandosi sia ai liberali che ai neo-conservatori: “Nessuno ha l’obbligo di adeguarsi ad un singolo modello di sviluppo che qualcun’altro ha riconosciuto una volta per tutte come l’unico adeguato. […] esperimenti sociali esportati per ottenere cambiamenti politici in altri paesi basati su preferenze ideologiche hanno spesso condotto a tragiche conseguenze e degradazione invece che progresso. […] Ecco così che l’esportazione di rivoluzioni, questa volta cosiddette democratiche, continua. […] Un’aggressiva interferenza straniera ha prodotto una distruzione flagrante di istituzioni nazionali e la distruzione della vita stessa. Invece del trionfo della democrazia e del progresso abbiamo ottenuto la violenza, la povertà e un disastro sociale”.

Se non si possono giustificare, e lo vieterebbe il diritto internazionale, come non comprendere le azioni di una ex-superpotenza consapevole del ridimensionamento cui la Storia sembra averla condannata? Una cosa è certa, la Federazione Russa non potrà mai essere solamente una potenza regionale. Può essere ridimensionata e contenuta, come già in passato, ma è dai tempi di Pietro il Grande che la Russia ritiene suo diritto giocare le partite al tavolo dei grandi.

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Bibliografia:
Intervista Medvedev: https://www.independent.co.uk/news/world/europe/russia-georgia-nato-war-conflict-dmitry-medvedev-south-ossetia-a8481901.html
Articolo Stephen Walt: https://foreignpolicy.com/2018/07/26/nato-isnt-what-you-think-it-is/
Articolo Mironova e Zawadewicz: https://foreignpolicy.com/2018/08/08/putin-is-building-a-bosnian-paramilitary-force/
Articolo Korostikov :http://carnegie.ru/experts/1451
Promesse Bush/Gorbacev: https://nsarchive.gwu.edu/briefing-book/russia-programs/2017-12-12/nato-expansion-what-gorbachev-heard-western-leaders-early
Annuncio SG Stoltenberg: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/jens-Stoltenberg-Georgia-diventera-membro-della-NATO-06247439-2727-4d1a-98b9-a715fcbb42f0.html
Intervista Putin – Fox News: http://www.foxnews.com/transcript/2018/07/16/chris-wallace-interviews-russian-president-vladimir-putin.html
Riferimento online articolo Dario Fabbri (comparso su versione cartacea): http://www.limesonline.com/cartaceo/cosi-lamerica-ha-ritrovato-il-suo-nemico-ideale?prv=true&refresh_ce

Sondaggio NBC: https://www.nbcnews.com/politics/donald-trump/nbc-news-poll-american-attitudes-toward-russia-worsen-under-trump-n892196


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Scritto da
Giacomo Centanaro

Laureato in Scienze Politiche – Studi internazionali alla Scuola di Scienze Politiche “Cesare Alfieri” di Firenze. Laureando alla magistrale in Relazioni Internazionali dell’Università di Firenze. Ha completato il Corso Executive Affari Strategici alla LUISS School of Government, tenuto in collaborazione con il Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS). Ha completato un periodo di studio all’Université Paris 1 Pantheon-Sorbonne. Alumno della Scuola di Politiche (SdP).

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