“Porta d’Oriente. Storia della Turchia” di Erik J. Zurcher

Turchia

Recensione a: Erik J. Zurcher, Porta d’Oriente. Storia della Turchia dal Settecento a oggi, Donzelli, Milano 2016, pp. 494, 16 euro (Scheda libro).


Il testo dello storico Erik J. Zurchner rappresenta senza dubbio un’opera di grandissimo valore e di straordinaria attualità. Il volume propone una ricostruzione estremamente puntuale e molto aggiornata della storia della Turchia giungendo fino al tentato colpo di stato del luglio 2016. Un’opera davvero quasi unica nel suo genere per la sua comprensività e per il grado di approfondimento e di contemporaneo aggiornamento dei suoi contenuti. L’opera è infatti in grado di condensare efficacemente circa tre secoli di intensissima storia turca in uno spazio tutto sommato limitato e di restituirne comunque l’estrema complessità.

Già la prefazione all’edizione 2016, scritta dallo stesso Zurchner, merita di essere qui richiamata e messa in risalto. Pur non rientrando nel corpo del libro poiché relativa ad argomenti forse ancora troppo recenti per essere compiutamente analizzati e pienamente compresi nella loro portata storica, la prefazione all’opera in questione contiene una interessante ed approfondita ricostruzione degli anni tra la fine del 2013 ed il luglio del 2016.

Comprendere questo periodo, che, per chi non è uno specialista della materia, è probabilmente rimasto un po’ in ombra rispetto ad altri momenti più drammaticamente spettacolari della recente storia turca, rappresenta un passaggio assolutamente fondamentale per giungere a farsi un’idea più realistica degli ultimi traumatici sviluppi delle vicende che hanno riguardato la Turchia negli ultimi mesi.

Il terremoto politico e sociale del luglio 2016 è stato infatti preceduto, come ben ci spiega l’autore, da una lunga serie di scosse premonitrici le quali tuttavia, non essendo state sistematicamente ed organicamente messe in relazione tra loro sia dai media mainstream sia da buona parte della letteratura occidentale teoricamente più specializzata, sono inevitabilmente sfuggite e rimaste difficilmente conoscibili al grande pubblico.

Il riferimento è qui soprattutto all’inizio dei dissapori tra il movimento gulenista Hizmet e l’AKP di Erdoğan, alle conseguenze dei risultati delle elezioni politiche del 2015 oltre che, ovviamente, alle più note vicende internazionali in cui la Turchia si è trovata ad essere coinvolta negli ultimi anni, prima fra tutte il conflitto siriano.

Nella prefazione a questo volume (così come anche nella terza parte del saggio) troviamo le chiavi di lettura indispensabili per una più agevole comprensione della contemporaneità turca. Va infatti assolutamente notato come quest’opera ci offra la possibilità di maturare una consapevolezza ed una capacità di leggere la recente storia turca liberandoci dai cliché e dagli stereotipi che generalmente affollano l’immaginario collettivo a questo riguardo.

Questa considerazione vale poi in modo particolare con riferimento all’inquadramento ed all’interpretazione del paradossale golpe dell’estate 2016.

Possiamo inoltre osservare più in generale, come questo libro, nel suo complesso, ma in particolare soprattutto grazie ai suoi capitoli più recenti, ci dia perfettamente conto del poderoso cambiamento del paradigma interpretativo indispensabile per la lettura della storia turca contemporanea. Non si tratta ovviamente di una apodittica rottura con i modelli interpretativi che erano stati validi per l’indagine di un passato oggi naturalmente da noi un po’ più lontano ma di uno sviluppo della ricerca storica che per il fluire del tempo e degli eventi è giunto ad un punto tale da necessitare un aggiustamento ed un aggiornamento dei punti di riferimento necessari per l’orientamento del lettore.

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Indice dell’articolo

Pagina corrente: Introduzione

Pagina 2: Dall’Impero Ottomano alla Turchia come democracy under military tutelage

Pagina 3: Dal 1990 ad oggi: la Turchia di Erdoğan


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Nata a Valdagno (VI). Assegnista di ricerca presso l'Università di Bologna. Dottore di Ricerca (2012). Appassionata di storia, politica e diritto turchi. Ha recentemente tradotto la costituzione turca in italiano.

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