Tecnica e politica. Alcune riflessioni
- 25 Maggio 2015

Tecnica e politica. Alcune riflessioni

Scritto da Gian Paolo Faella

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Si discute spesso, in Europa, del rapporto tra tecnocrazia e potere politico. L’attuale fase storica viene da pi√Ļ lati interpretata, infatti, come una stagione in cui l’agire politico, e in particolare quello delle sinistre, viene stretto tra tecnocrazia e populismo. Ci proponiamo di declinare, qui, alcuni dei rapporti che avvicinano intrinsecamente agire politico e tecnica, e di determinare che cosa, di conseguenza, questi rapporti abbiano da dirci a proposito della tecnocrazia in generale.

Ci sono due aspetti diversi del rapporto tra politica e tecnica che vengono innanzitutto all’attenzione: il primo √® determinato dal fatto che la politica stessa pu√≤ essere intesa come una tecnica a causa del rapporto stretto tra attivit√† politica e professionismo politico; la seconda ragione di questa relazione stretta √® determinata dal rapporto, cos√¨ intrinseco, che la politica intrattiene con l’economia politica.

Per quanto riguarda il primo punto, si pu√≤ dire che la politica sia tanto pi√Ļ interpretabile come tecnica quanto pi√Ļ essa si avvicina al professionismo politico. Ma la nozione stessa di professionismo politico √® culturalmente e geopoliticamente estremamente situata, mentre inoltre ogni forma di azione politica pu√≤ essere interpretata come professionistica se praticata con un ragionevole livello di efficienza razionalisticamente intesa, e cio√® di conformit√† dei mezzi agli scopi. Si pu√≤ dire allora che la politica sia una professione affatto diversa a seconda della natura del sistema di potere nel quale un determinato politico si trova ad operare e cio√® a seconda delle finalit√† dell’agire pubblico in un determinato sistema politico-culturale o, secondo un’altra interpretazione che per√≤ qui non adotteremo, in una determinata cornice istituzionale. Ogni civilt√†, infatti, ha una propria concezione di quale dovrebbe essere l’aspetto di una classe dirigente e di quali dovrebbero essere le sue mansioni.

Il potere, all’interno e al di fuori dei partiti, si amministra secondo varie modalit√† antropologiche: militari, burocratiche, retorico-politiche. E la natura di queste modalit√† √® tale da riflettersi all’interno della struttura stessa dei partiti, nel senso che i partiti sono organizzati secondo queste diverse modalit√† a seconda dei loro obiettivi specifici, della antropologia politica in base alla quale essi selezionano classi dirigenti, e della loro ragione sociale.

Si √® detto, prima, dell’apparente rilevanza della cornice istituzionale per la determinazione dei caratteri di un’azione politica come professionistica. In realt√†, tuttavia, secondo una impostazione teorica di tipo marxiano-gramsciano, ogni gruppo organizzato per finalit√† politiche √® de facto un partito politico, e cio√® indipendentemente dal suo partecipare alla competizione per cariche elettive, e il livello di organizzazione che sar√† richiesto a tale gruppo per essere definibile come un soggetto politico sono poi diversi a seconda del suo collocarsi a sinistra o a destra nello spettro politico. Questo a causa del fatto che Marx ipotizzava l’enorme rilievo dello stesso capitale in quanto soggetto storico-politico, il quale opererebbe nei fatti non diversamente da un partito politico (di destra), e ci√≤ nonostante esso non abbia un principio di organizzazione politica interno (esso, cio√®, sarebbe quello che si suole chiamare una forza oggettiva). Si tratta, in altri termini, come sempre, di accettare o meno l’impostazione secondo cui la lotta politica √® un tipo di azione che non √® semplicemente riducibile alla competizione politica, poich√© comprende al suo interno un’ipotesi di egemonia culturale.

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Indice dell’articolo

Pagina corrente: Introduzione

Pagina 2: Rapporto tra tecnica e politica

Pagina 3: Rapporto tra politica ed economia politica


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Scritto da
Gian Paolo Faella

Nato a Nocera Inferiore nel 1984. Dottore di ricerca in storia delle idee presso la Scuola Normale Superiore. Studia storia e filosofia e si prepara a insegnarle nei licei. Si interessa di politica e di scienza politica. Suona il basso elettrico e il contrabbasso.

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