Il trasferimento tecnologico come leva della crescita. Il caso della Fraunhofer-Gesellschaft

Fraunhofer

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I possibili insegnamenti

Oggi in Italia esiste un solo istituto Fraunhofer ed è localizzato nella provincia di Bolzano, ma non è detto che il progresso industriale possa esprimersi soltanto nelle forme qui analizzate. L’Italia non è in grado di strutturare in tempi brevi una rete di ricercatori e ingegneri come quella della FHG, ma potrebbe promuovere la nascita di istituti di ricerca in almeno cinque o sei regioni industrialmente avanzate, per estenderli poi in tutto il Paese. Un approccio di questo genere potrebbe essere lanciato e coordinato a livello centrale, per poi affidarne la fase esecutiva alle regioni in stretta collaborazione con il sistema delle imprese. L’importanza di pensare a strumenti in grado di favorire l’interazione fra mondo della ricerca e mondo del lavoro consentirebbe di affrontare un problema che attanaglia da sempre il Paese: l’Italia è infatti capace di produrre ricerca di altissima qualità senza che questa si traduca in prodotti e servizi ad alto valore aggiunto, in grado di essere immessi sul mercato. Occorrerebbe quindi migliorare la capacità di ‘assorbimento’ delle scoperte scientifiche, cioè la capacità di accogliere la novità scientifica e saperla utilizzare per poi ricavare i benefici dell’innovazione tecnologica originata grazie alla ricerca fondamentale.

La capacità di assorbimento è un elemento fondamentale che influenza le potenzialità di sviluppo di un’impresa o di una nazione. La performance economica di una nazione dipende, infatti, da quanto le sue imprese sono capaci di commercializzare la ricerca producendo nuovi prodotti. Ma le attività di R&S sono spesso difficili da condurre per una singola impresa, perché considerate costose e rischiose, dato che la ricerca di base non garantisce che nel lungo periodo sia utilizzabile per sviluppare un nuovo prodotto. Da qui la necessità di pensare a politiche pubbliche in grado di produrre un ecosistema favorevole ai processi di innovazione strutturale, coinvolgendo in tale processo quelli che sono gli attori principali. Tuttavia, a questo fine, non è solo necessario mettere la scuola tecnica al centro degli interessi nazionali, ma occorre anche creare nuove strutture di insegnamento applicato a seguito del diploma di scuola secondaria superiore o della laurea. Se connessa ad una riforma del sistema educativo, la costituzione di una rete di istituti come quella della Fraunhofer-Gesellschaft aiuterebbe certo le imprese nella programmazione e gestione delle attività di R&S, garantendo loro un sicuro supporto e consentirebbe alle amministrazioni pubbliche di sviluppare le proprie azioni sulla base di analisi dei problemi consolidate anziché su emergenze contingenti.

Nello stesso tempo va sottolineato che non è possibile affidare interamente all’intervento pubblico il compito di generare una crescita qualitativamente importante, oltre che inclusiva e sostenibile. Il contributo delle imprese è imprescindibile: occorrerebbe una riconsiderazione dell’orientamento generale che guida l’azione dei singoli imprenditori, la cui tendenza attuale è spesso quella di massimizzare il profitto di breve periodo a scapito degli investimenti, e che identifica negli azionisti l’unico soggetto a cui rispondere. Solo tornando ad un modello di impresa che sia chiamata a rispondere a tutti gli stakeholder (lavoratori, territorio) e che assuma una visione di medio-lungo periodo è possibile pensare di recuperare un tasso di investimenti in grado di produrre una crescita inclusiva, capace di creare nuova e buona  occupazione.

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Enrico Cerrini è nato nel 1986. Ha conseguito il dottorato in Economia Politica all'Università di Siena. Ha studiato Scienze Economiche all'Università di Pisa e ha svolto il programma Erasmus all'Università di Graz. E' stato per 5 anni consigliere comunale nel comune di Campiglia Marittima. Giulio Di Donato è nato nel 1981 e cresciuto a Roma, dove vive, lavora ed ha studiato, conseguendo una prima laurea in giurisprudenza e una seconda in filosofia. Attualmente scrive per diverse riviste online e cartacee. Attivista politico e sindacale.

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