“Verso un nuovo equilibrio globale” di Mireno Berrettini

Mireno Berrettini

Recensione a: Mireno Berrettini, Verso un nuovo equilibrio globale. Le relazioni internazionali in prospettiva storica, Carocci, Roma 2018, pp. 160, 17 euro (scheda libro).


La prospettiva classica delle relazioni internazionali vede il mondo occidentale ed europeo come il perno dell’assetto mondiale nel corso di tutta la storia fino ad oggi, limitandosi a registrare solo meri passaggi di consegna all’interno di questo blocco. In questa lettura prevalente l’Europa assume dall’età delle scoperte un ruolo di potenza egemone e di motore dei contatti fra i vari mondi culturali, una situazione che si protrae fino al XX secolo, quando il testimone passa alle due superpotenze, Unione Sovietica e Stati Uniti, e poi solo a questi ultimi dopo la fine della Guerra Fredda.

Una simile prospettiva è convintamente rifiutata da Mireno Berrettini, ricercatore di Storia delle relazioni internazionali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che apre il primo capitolo del suo Verso un nuovo equilibrio globale proprio con una rassegna delle principali posizioni di questo filone allo scopo di evidenziarne i punti deboli.

Il volume si propone di offrire una nuova lettura dell’evoluzione dello scenario globale odierno attraverso un’analisi genealogica, che sia capace di decostruire la tradizionale storiografia Western-oriented e offrire un angolo di visuale che tenga conto del ruolo di tutti gli attori rilevanti nel sistema internazionale. Gli strumenti utilizzati sono soprattutto quelli offerti dalla World History e dalla microstoria, che permettono all’autore di superare a livello macro le narrazioni eurocentriche ma anche di offrire spazio a focalizzazioni su aspetti circostanziati rimasti ai margini delle ricostruzioni classiche.

È partendo da questi elementi che l’autore si oppone alla narrazione relativistica della storia, che vede «la progressiva espansione del sistema internazionale interamente a partire dal nucleo degli Stati del Vecchio Continente» (p.30). La modernità non sarebbe più quindi solo il risultato dell’esportazione a livello globale del liberalismo occidentale, ma piuttosto il frutto di una serie di contatti fra diversi modelli. Berrettini parla a questo proposito di una storia caratterizzata da «un susseguirsi di mondi connessi, unificati da scambi economico-commerciali, tecnologico-scientifici, ideologico-religiosi, tali da prospettare un mondo ampiamente collegato ben prima dell’epoca delle grandi scoperte occidentali» (pp.30-31).

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Indice dell’articolo

Pagina corrente: Verso un nuovo equilibrio globale

Pagina 2: Il superamento dell’eurocentrismo e la Guerra Fredda in prospettiva globale

Pagina 3: Storia globale e sistemi imperiali


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Nato nel 1995, attualmente studente di Scienze Politiche e Sociali presso la Scuola Superiore Sant’Anna e di Governance delle Migrazioni presso l’Università di Pisa, dopo aver conseguito la laurea triennale in Scienze Politiche Internazionali nello stesso ateneo. Attivo in alcune associazioni di volontariato e sportello legale per le migrazioni, tiene una rubrica a tema immigrazione per la rivista online “Il Fuochista”.

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