Gianluca Sgueo riflette sugli interrogativi cruciali sollevati dal rapporto tra innovazione tecnologica e processi democratici.
Ivana Pais inquadra caratteristiche e limiti del dibattito sull’IA “responsabile” e la carenza di spazi di azione collettiva.
Carola Frediani riflette sul problema della cybersicurezza legato allo sviluppo delle tecnologie di intelligenza artificiale.
Andrea Daniele Signorelli riflette sull’intelligenza artificiale a partire dal tema del simulacro e della simulazione.
Tra i dati più interessanti emersi dagli ultimi cicli elettorali c’è il crescente divario ideologico tra giovani donne e giovani uomini.
Alec Ross affronta lo sviluppo della new space economy in una riflessione sui fattori e sulle dinamiche dell’innovazione.
Brando Benifei delinea il percorso di approvazione e le caratteristiche dell’IA Act europeo, di cui è stato co-relatore al Parlamento europeo.
Luca Mercalli riflette sulla questione ecologica e sulla necessità di mettere in questione i modelli di sviluppo consolidati.
Negli ultimi decenni l’astensionismo è cresciuto in quasi tutti i Paesi occidentali. Ma quanto può durare una democrazia senza partecipazione?
Walter Quattrociocchi e Antonella Vicini analizzano l’infosfera e la polarizzazione con gli strumenti della computational social science.
Giacomo Pisani affronta l’idea di libertà e di autodeterminazione in una società sempre più caratterizzata dall’utilizzo di algoritmi.
Carlo Rovelli racconta la sua ricerca sui buchi neri che solleva importanti domande sulla natura quantistica del tempo e dello spazio.
Elena Esposito riflette sul significato e sul ruolo delle tecnologie alla base dello sviluppo dell’intelligenza artificiale.
Perulli e Vettoretto analizzano la nuova divisione della società italiana, segnata da una triade inedita: Neoplebe, classe creativa, élite.
Una riflessione sulla nozione di religione del progresso tecnico, fra tecnica e depoliticizzazione, a partire dagli scritti di Carl Schmitt.
Le coordinate fondamentali per orientarsi nel dibattito sul metaverso che, nei prossimi anni, potrebbe toccare ogni persona molto da vicino.