Carlo Ginzburg riflette su vergogne, identità, storia, partendo dal dettaglio e allargando il campo, dall’eccezione a una lente sulla norma.
Alfonso Musci costruisce un alfabeto della contemporaneità concentrandosi sul legame nascosto tra catastrofe, vita offesa e speranza.
Pasquale Terracciano discute la proposta di Felice e Provenzano riprendendo Rosselli e la sua congiunzione tra socialismo e liberalismo.