Nathalie Tocci riflette sulla fine dell'ordine liberale internazionale e sulle possibilità dell'emergere di un nuovo ordine.
Giaccardi e Magatti raccontano la crisi della modernità digitale, tra isolamento e perdita di senso, indicando una possibile via d’uscita.
Luca Steinmann spinge a confrontarsi con il lato più esistenziale e psicologico della guerra: radicamento, sopraffazione, paura e speranza.
Manlio Graziano analizza i disordini di un mondo che procede verso il caos e le condizioni per la nascita di un nuovo assetto internazionale.
Una riflessione sulla celeberrima antistrofe del coro degli anziani del demo attico di Colono, nella tragedia “Edipo a Colono” di Sofocle.
Emanuela Girardi analizza lo sviluppo dell’IA in Europa: tra innovazione, sovranità tecnologica e impatti sociali della robotica.
Francesco Chiodelli riflette sull’urbanizzazione della guerra contemporanea e sul confine tra dimensione civile e militare.
In “Filosofia della religione” di Giacomo Maria Arrigo offre una ricostruzione dei principali autori e delle idee attorno alla religione.
La guerra, da vicino: Paolo Giordano raccoglie le voci dei giornalisti che hanno seguito i conflitti del presente e le loro conseguenze.
Una riflessione sulla tensione tra promessa di innovazione e realtà dello sfruttamento, decisiva non soltanto per il settore dei rider.
Dallo “stocastico” al senso, abduzione operativa e semiosi nell’epoca dei Large Language Models (LLM): tra Peirce, Bonfantini ed Eco.
Francesco Seghezzi riporta l’attenzione sul nesso tra partecipazione lavorativa e cittadinanza democratica.
Simone Pieranni ricostruisce il rapporto tra Cina e Stati Uniti: una relazione in cui si è giocata una parte decisiva della modernità cinese.
Dan Wang analizza la competizione geopolitica tra Cina e Stati Uniti e tra i rispettivi modelli di “Engineering State” e “Lawyerly Society”.
Neve Gordon e Nicola Perugini ci presentano la prima storia degli scudi umani mai scritta, un tema onnipresente nelle guerre contemporanee.
Le sfide dell’IA per le democrazie al centro l’International Forum on Digital and Democracy promosso dall’Associazione Copernicani.