I sommersi e i salvati
- 28 Luglio 2020

I sommersi e i salvati

Scritto da Matilde Callari Galli

8 minuti di lettura

La pandemia

A causa di un rilevante squilibrio nella distribuzione del reddito e della ricchezza l’Italia sin dalla sua unificazione è stato un Paese povero e per decenni al rischio di povertà sono stati esposti molti suoi gruppi sociali. La crisi economica dei primi anni del Duemila ha poi causato l’affacciarsi sullo scenario della povertà di un gruppo ampio, diversificato e fluttuante, che aveva fatto sì che alle povertà ‘tradizionali’ – i più emarginati come i ‘senza fissa dimora’, gli immigrati privi di permesso di soggiorno, i disabili privi di mezzi familiari, le donne che devono…

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Matilde Callari Galli

Vicepresidente della Fondazione Gramsci Emilia-Romagna, ha insegnato Antropologia culturale presso l’Università di Bologna. È stata senatrice per il Partito Comunista Italiano, dal 1987 al 1992. Dal 2008 al 2019 è stata Presidente dell’Istituzione per l’inclusione sociale del comune di Bologna. È coordinatrice del progetto di ricerca ‘Mappe Urbane’ e coordinatrice del progetto di ricerca Nuove povertà, vecchie povertà, promossi dall’Istituto Gramsci-Emilia-Romagna. Tra le pubblicazioni ricordiamo: Giovani in lista di attesa. Le giovani generazioni e il lavoro a Bologna. Realtà e aspettative (Pendragon 2016), Vedere la povertà. Una ricerca sui processi di impoverimento a Bologna (Unicopli 2013) e Mappe urbane. Per un’etnografia della città (Guaraldi 2007).

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