Identity politics fisiologica e patologica: Identità, sfera pubblica e progressismo
- 13 Aprile 2020

Identity politics fisiologica e patologica: Identità, sfera pubblica e progressismo

Scritto da Andrea Pareschi

10 minuti di lettura

La identity politics è divenuta un ingrediente di rilievo nelle dinamiche delle democrazie occidentali. Tuttavia, alcune domande cruciali rimangono talvolta in ombra. Qual è la vera essenza della identity politics? Come si concilia con le caratteristiche della sfera pubblica? E con i fondamenti di una politica progressista?

È bene intanto fare chiarezza sulle definizioni. Infatti, con identity politics si intende a volte un appello politico basato su un’identità di gruppo condivisa, a volte una riduzione della politica all’esperienza individuale, a volte l’impegno femminista, antirazzista e così via. Questo articolo la concepisce come il fenomeno…

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Andrea Pareschi

Classe 1991, di Bologna. Professore a contratto all’Università di Bologna. Nel 2019 ha conseguito un dottorato di ricerca in Political Science, European Politics and International Relations presso la Scuola Superiore Sant’Anna e le università di Siena, Pisa e Firenze. Laureato in Studi Internazionali a Bologna e in Scienze Internazionali e Diplomatiche a Forlì, ha frequentato il Collegio Superiore di Bologna. Ha trascorso periodi di studio presso l’ENS di Parigi e la UAB di Barcellona e soggiorni di ricerca presso l’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne e il King’s College London. I suoi studi si concentrano su: processo di integrazione europea, euroscetticismo, populismo, discrepanze di opinione tra élite e cittadini, politica britannica e Brexit.

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