Il paradosso delle privatizzazioni
- 11 Aprile 2020

Il paradosso delle privatizzazioni

Scritto da Alessandro Aresu

8 minuti di lettura

Tra i messaggi nella bottiglia che ci ha lasciato Marcello De Cecco, scritti col suo stile inconfondibile, c’è il seguente, datato 2013: «Noi siamo stati a lungo, e incomprensibilmente continuiamo ad essere, orgogliosi di un tessuto industriale parcellizzato, quello delle Pmi. Siamo stati così bravi a venderlo – il ‘capitalismo dal volto umano’ e altre scemenze – che anche Clinton veniva a Modena per studiarlo. Salvo poi continuare, loro, a puntare sulla grande industria. Come si può competere nella globalizzazione con unità produttive da una dozzina di persone?». Ponendosi nel solco di De Cecco, Ugo…

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Alessandro Aresu

Consigliere scientifico di «Limes», Direttore scientifico della Scuola di Politiche e Consigliere del Ministro del Sud e della Coesione Territoriale. Si è laureato in filosofia del diritto con Guido Rossi all’Università Vita-Salute del San Raffaele di Milano, dove è stato anche allievo di Enzo Bianchi e Massimo Cacciari. È stato consulente e consigliere di diverse Istituzioni, tra cui la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Agenzia Spaziale Italiana. Tutte le opinioni qui espresse sono personali e non impegnano le istituzioni di appartenenza pro tempore. Tra le sue ultime pubblicazioni, L’interesse nazionale. La bussola dell’Italia (con L. Gori, il Mulino 2018) e Le potenze del capitalismo politico. Stati Uniti e Cina (La Nave di Teseo 2020).

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