Reading Time: 5 minutesLa space economy è in costante espansione e, sempre di più, si caratterizza come una ‘metaindustria’ connessa con ambiti applicativi eterogenei. Si va dal supporto alla logistica e ai trasporti fino alla lotta al cambiamento climatico, dall’accesso a Internet ai sistemi di posizionamento, dalla previsione di catastrofi naturali alle telecomunicazioni, dall’agricoltura al mondo della difesa e della sicurezza. L’infrastruttura spaziale è inoltre profondamente connessa con l’economia digitale e cresce di pari passo: di fatto le principali imprese per capitalizzazione borsistica, da Apple ad Alphabet/Google, da Facebook a Tencent, utilizzano in modo diretto o indiretto tecnologie legate ai…
Questo contenuto è disponibile solo per gli utenti abbonati
Scritto da
General Partner di Primo Space, fondo di venture capital focalizzato su deep tech e space economy. È stato Managing director di Endeavor Italia, in precedenza si è occupato di innovazione finanziaria presso il gruppo Intesa Sanpaolo e ha collaborato con i principali fondi di venture capital italiani. Kauffman Fellow, ha ottenuto l’MPA all’Università di Harvard con specializzazione in finanza internazionale, il dottorato di ricerca all’Università Bocconi di Milano e il GSP presso la Singularity University nel campus NASA Ames. Serve in diversi Consigli di amministrazione di imprese ad alta tecnologia ed è attivo come angel investor. È autore di: “I cancelli del cielo. Economia e politica della grande corsa allo spazio 1950-2050” (con Alessandro Aresu, Luiss University Press 2022), “Quantum computing” (Egea 2018) e “Hacking Finance” (con Francesco De Collibus, AgenziaX 2016).