Reddito minimo, tecnologia e tempo di lavoro. Per una quadratura del cerchio
- 28 Luglio 2020

Reddito minimo, tecnologia e tempo di lavoro. Per una quadratura del cerchio

Scritto da Andrea Ciarini

7 minuti di lettura

Negli ultimi anni le politiche di contrasto della povertà sono state al centro di profonde trasformazioni. Complice la stagnazione economica e l’allargarsi dell’area del lavoro povero, tutti i paesi europei, da ultimo anche Grecia e Italia, hanno promosso riforme incardinate su un ampio spettro di strumenti: trasferimenti diretti (in primis il reddito minimo garantito), crediti fiscali e in-work benefits (ovvero meccanismi di cumulo con il reddito da lavoro volti a rendere più attrattivo il lavoro rispetto alla fruizione passiva dei sussidi), politiche attive del lavoro e non ultimo servizi sociali ‘dedicati’ per l’abitazione, l’istruzione e la cura…

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Andrea Ciarini

Professore associato di Sociologia dei processi economici, organizzativi e del lavoro presso il Dipartimento di scienze sociali ed economiche della Sapienza di Roma, dove insegna sociologia economica e sociologia del welfare. È stato membro dell’High-Level Task Force for social infrastructures promossa dalla Commissione Europea e dall’European Long-Term Investors Association (ELTI). Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Politiche di welfare e investimenti sociali (il Mulino 2020) e Le politiche sociali nelle regioni italiane. Costanti storiche e trasformazioni recenti (il Mulino 2012).

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