Sfera pubblica, soggettività, democrazia: il triplice nesso inscindibile
- 13 Aprile 2020

Sfera pubblica, soggettività, democrazia: il triplice nesso inscindibile

Scritto da Laura Pennacchi

12 minuti di lettura

La nascita e la strutturazione delle ‘sfere pubbliche’ – alimentanti e alimentate da soggettività ricche e complesse – sono state essenziali per il progressivo affermarsi delle democrazie. La democrazia ha bisogno di una sfera pubblica vitale, pienamente vissuta da soggettività ricche, per combattere l’apatia, evitare che il discorso politico sia requisito all’interno di ristrette strutture autoreferenziali, rifuggire dalla sollecitazione del conformismo, del gregarismo e della mediocrità. L’insegnamento di Habermas – il teorico per eccellenza, insieme ad Hannah Arendt, della sfera pubblica – ci rende manifesto che la democrazia, regime politico primariamente caratterizzato da governi aperti…

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Laura Pennacchi

Studiosa e saggista nei campi delle scienze economiche e sociali, dirige la Scuola per la buona politica “Vivere la democrazia, costruire la sfera pubblica” della Fondazione Basso e coordina il “Forum economia” nazionale della CGIL. È stata parlamentare per tre legislature (dalla XII alla XIV) e Sottosegretario al tesoro, nel primo governo Prodi. È autrice di numerosi saggi e libri, tra cui “La moralità del welfare. Contro il neoliberismo populista” (Donzelli 2008), “Il soggetto dell’economia. Dalla crisi ad un nuovo modello di sviluppo” (Ediesse 2015) e “De valoribus disputandum est. Sui valori dopo il neoliberismo” (Mimesis 2018).

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