Un estratto del libro “Ragione e governo. Perché il futuro della politica dipende dal dialogo con la scienza” (BUP 2026) di Sara Valaguzza.
In “Il fascismo e noi” (Einaudi 2025) Roberto Esposito propone una approfondita interpretazione filosofica del fascismo.
Con “Cosplayers” (NERO 2025), Mattia Salvia presenta una guida al caos informativo e visuale della politica contemporanea.
Una ricostruzione della drammatica vicenda umana e intellettuale di Aleksandr Bogdanov, in parallelo con quella di Antonio Gramsci.
Mauro Bonazzi ricostruisce il ruolo delle interpretazioni della Grecia antica nel processo di costruzione dell’identità europea tra ‘800 e ‘900.
L’IA può sostituire i processi democratici? Si tratta di una domanda adatta solo alla fantascienza o è invece tremendamente attuale?
Giulia Rispoli ricostruisce le genealogie che hanno plasmato una delle idee più controverse del nostro tempo: quella di Antropocene.
Giorgio Fazio riflette su come la crisi di legittimazione sia un prisma interpretativo ancora efficace per leggere il presente.
Il filosofo Sebastiano Maffettone indaga la necessità e le caratteristiche di un’etica per l’intelligenza artificiale.
Emiliana De Blasio delinea le novità introdotte dalla diffusione dell’intelligenza artificiale nel rapporto tra partecipazione e digitale.
Una lunga intervista a Michael Sandel - uno dei filosofi politici più influenti del nostro tempo - sui temi principali del suo lavoro.
Il politologo Gianfranco Pasquino recensisce “Il trilemma della libertà. Stati, cittadini, compagnie digitali” di Gabriele Giacomini.
Una lettura teologica della figura di Peter Thiel e della sua influenza sull’establishment economico e politico statunitense.
Con Pia Campeggiani riflettiamo su come le emozioni informano la sfera pubblica e i ruoli di genere e incidono sulle scelte politiche.
L’intelligenza artificiale contemporanea non si affida soltanto alla statistica, ma a un meccanismo inferenziale che ricorda l’abduzione.