Arnaud Miranda ricostruisce le origini del pensiero neoreazionario, ripercorrendone il percorso storico e intellettuale.
Barbara Carnevali riflette sul paradigma dell’estetica sociale, spaziando dall’architettura alla moda, dalla letteratura alle teorie del riconoscimento.
Luciano Canfora analizza il fermento intellettuale, sociale e politico che ha portato alle “due nascite” del comunismo.
Silvano Cacciari prova a ricostruire le mutazioni del rapporto tra guerra e politica, categorie fondamentali del moderno.
Alessandro Mulieri racconta l’ascesa del “tecnomonarchismo”: l’ideologia della nuova destra statunitense.
Asma Mhalla affronta la progressiva sovrapposizione di potere tecnologico e politico in azione nel nostro presenze e le sue ricadute.
Un estratto dal libro “La strada, il palazzo, la piazza. L’architettura degli spazi democratici” (Egea) di Jan-Werner Müller.
Una riflessione di Giuseppe Duso a partire dal libro “Kaos” di Massimo Cacciari e Roberto Esposito (il Mulino 2026)s.
Una riflessione sull’ideologia delle estreme destre contemporanee, a partire da Theodor W. Adorno e Furio Jesi.
Byung-Chul Han analizza le forme di espressione della cultura e gli stili di vita nella contemporaneità globalizzata.
Marco Almagisti affronta l’evoluzione della democrazia nell’esperienza italiana, ricostruendone le radici sociali, territoriali e culturali.
In “Filosofia della religione” di Giacomo Maria Arrigo offre una ricostruzione dei principali autori e delle idee attorno alla religione.
Andrea Venanzoni delinea le caratteristiche della destra americana, una galassia composita dove agiscono una pluralità di visioni eterogenee.
Enrico Terrone riflette, con gli strumenti filosofici dell’estetica, sulla creatività cooperativa nell’era dell’IA generativa.
Mario De Caro riflette su intelligenza artificiale e creatività delle macchine tra scienza, arte e democrazia.
Maria Silvia Vaccarezza riflette sulle modalità con cui il tema dell’intelligenza artificiale si è intrecciato con la riflessione etica.