“Ho imparato” di Enrico Letta affronta i principali temi che l’Italia e l’Europa si trovano a fronteggiare al bivio della contemporaneità.
Claudio Sardo sul possibile apporto della cultura cristiana nella definizione del profilo della sinistra a partire dal dibattito su socialismo e liberalismo
Alessandro Aresu interviene nel dibattito su socialismo e liberalismo a partire da: capitalismo politico, tecnologia e questione europea.
È possibile un incontro di network intellettuali di socialisti e liberali per ripensare l’oggi in funzione della comune battaglia contro il neoliberismo?
“Il verde e il blu” di Luciano Floridi affronta l’unione di politiche verdi (economia green e circolare) e politiche blu (economia digitale e informazione).
“L’uomo bianco” presenta un’analisi di Ezio Mauro sull’Italia di oggi e sulla mutazione culturale che la sta travolgendo a partire dal ruolo della paura.
Con la scomparsa di Paolo Cristofolini il 20 maggio, il mondo della cultura italiana ha perso innanzitutto e soprattutto un grande storico della filosofia.
Intervista a Mattia Baglieri sul pensiero di Amartya Sen a partire dal concetto di «sviluppo umano» e dalla sua concezione di democrazia
Nadia Urbinati affronta le peculiarità del populismo al governo e dei rischi che esso genera per la democrazia, anche in relazione alla attuale pandemia.
La storia è il reale, mentre il mito è l’ideale a cui il reale tende. Se la lobby è la storia dell’influenza sul potere, le eminenze grigie ne sono il mito.
“Il valore di uno” di Davide Vittori ricostruisce l’evoluzione, l’organizzazione e la vita interna del Movimento 5 Stelle.
A partire da numerosi sintomi, diffusi in tutto l’Occidente, Luigi Di Gregorio giunge a una “diagnosi”: la democrazia è affetta da demopatìa.
Discussione con Peppino Caldarola che, a partire dalle trasformazioni recenti del gruppo GEDI, prova a costruire un ragionamento sull’informazione in Italia
Una operazione di critica filosofica del neoliberalismo, “rischiando il terreno dell’avversario”, per pensare elementi di un rinnovato socialismo.
Il recupero del consenso popolare e la ricostruzione di una democrazia partecipata passano per la contesa riguardo all’ammissibilità dello sfruttamento.
La risposta delle politiche del lavoro ai nuovi rischi sociali non può concentrarsi solo sulla disoccupazione ma deve mirare anche alla qualità del lavoro.