L’IA può sostituire i processi democratici? Si tratta di una domanda adatta solo alla fantascienza o è invece tremendamente attuale?
Giulia Rispoli ricostruisce le genealogie che hanno plasmato una delle idee più controverse del nostro tempo: quella di Antropocene.
Giorgio Fazio riflette su come la crisi di legittimazione sia un prisma interpretativo ancora efficace per leggere il presente.
Il filosofo Sebastiano Maffettone indaga la necessità e le caratteristiche di un’etica per l’intelligenza artificiale.
Emiliana De Blasio delinea le novità introdotte dalla diffusione dell’intelligenza artificiale nel rapporto tra partecipazione e digitale.
Una lunga intervista a Michael Sandel - uno dei filosofi politici più influenti del nostro tempo - sui temi principali del suo lavoro.
Il politologo Gianfranco Pasquino recensisce “Il trilemma della libertà. Stati, cittadini, compagnie digitali” di Gabriele Giacomini.
Una lettura teologica della figura di Peter Thiel e della sua influenza sull’establishment economico e politico statunitense.
Con Pia Campeggiani riflettiamo su come le emozioni informano la sfera pubblica e i ruoli di genere e incidono sulle scelte politiche.
L’intelligenza artificiale contemporanea non si affida soltanto alla statistica, ma a un meccanismo inferenziale che ricorda l’abduzione.
Una riflessione sul lascito teorico del giurista e politologo tedesco Otto Kirchheimer in merito alla trasformazione dei partiti politici.
Maria Laura Lanzillo esplora, da un punto di vista storico-politico, le trasformazioni attraversate dal concetto di paura.
Lorenzo Rustighi mette in dialogo il pensiero di Aristotele con i nodi teorici della riflessione attuale sulle scienze sociali.
Luigi Di Gregorio riflette su alcuni dei tratti distintivi delle nostre democrazie, partire dal suo libro “War room” (Rubbettino 2024).
Alessandro Aresu affronta la visione di Peter Thiel: da Carl Schmitt, Leo Strauss e René Girard fino ai concetti di Anticristo e katechon.