“Quale politica dopo il virus?” - a cura di Giuseppe Sciara - problematizza i nostri principali concetti politici alla luce della pandemia.
Raffaele Laudani riflette sulla crescente importanza del valore dei dati e delle tecnologie digitali nella gestione dei processi urbani.
Luigi Ferrajoli propone una “Costituzione della Terra” come possibile soluzione istituzionale e politica ai più pressanti problemi globali.
Michele Marsonet affronta il dibattito sulle fake news a partire dal pensiero di William James, Charles S. Peirce e John Dewey.
Francesco Tufarelli e Cristiano Zagari analizzano l’efficacia del negoziato come strumento per la composizione di interessi contrapposti.
Lorenzo Mesini ricostruisce la storia dell’ordoliberalismo, paradigma economico e politico cruciale nella storia tedesca ed europea del’900.
Giuseppe De Ruvo propone un percorso che, legando filosofia e geopolitica, affronta le ricadute del capitalismo digitale.
Paolo Missiroli propone una riflessione filosofica sull’Antropocene e sul rapporto uomo-mondo, a partire dal binomio umano-negativo.
Nadia Urbinati riflette, a partire dal pensiero di Norberto Bobbio e Isaiah Berlin, sui diversi modi di concepire la libertà e i suoi limiti.
Guido Parietti riflette sul concetto di potere e sul complicato rapporto che intrattiene con il liberalismo.
Anna Loretoni analizza il modo in cui il pensiero delle donne si rapporta alla libertà, un concetto al centro della riflessione femminista.
Chiara Cordelli affronta il nodo delle privatizzazioni, che colpiscono un’ampia categoria di beni e funzioni pubbliche, e le sue implicazioni.
Maria Laura Lanzillo ripercorre le linee secondo cui la libertà è stata pensata, guardando anche alle sue eccedenze, esclusioni e rimozioni.
Giovanni Bertuzzi muove da una definizione concettuale dell’idea di libertà per porre il problema del rapporto tra libertà e vita pubblica.
Michel Agierr, antropologo esperto in migrazioni e asilo, declina il nesso tra libertà di movimento, paura e indesiderabilità.
Francesco Callegaro riflette sull’idea moderna di libertà e sui suoi limiti e delinea modi alternativi di concepirla.