Michele Cento ricostruisce le dinamiche della guerra fredda culturale e le radici storiche del neoconservatorismo.
Francesco D’Angelo propone una sintesi della storia medievale scandinava, svincolata dall’immagine di appendice “esotica” di un Medioevo continentale
Michele Marchi riflette sul rapporto di Ravenna con il mare e sul ruolo del sapere storico nel dibattito pubblico contemporaneo.
Lorenzo Castellani e Gaetano Quagliariello affrontano la storia delle istituzioni repubblicane italiane.
Alessandro Vanoli racconta la storia di come l’Oriente - attraverso viaggi, scambi e guerre - ha contribuito a costruire l’Occidente.
Brian Merchant ripercorre la storia del luddismo per raccontare le origini della ribellione contro la tecnologia al servizio del capitalismo.
Amedeo Feniello offre un esperimento di storia sociale ed economica condotto “dal basso”, dalle strade della Londra tardo-trecentesca.
Benedetta Tobagi restituisce voce alle donne della Resistenza, facendo emergere un ritratto profondamente diverso della nostra Repubblica.
Una ricostruzione della vicenda degli esuli cileni accolti in Emilia-Romagna in seguito al golpe che ha rovesciato il governo di Allende.
“La confisca del mondo” offre una ricostruzione storica di quello che Arnaud Orain ha battezzato “il capitalismo della finitudine”.
Un estratto del libro “Due strade verso la prosperità. Mille anni di cultura e istituzioni in Europa e in Cina” (Bocconi University Press).
Carlo Ginzburg riflette su vergogne, identità, storia, partendo dal dettaglio e allargando il campo, dall’eccezione a una lente sulla norma.
Francesco Benigno riflette su cosa chiediamo alla storia e su come gli storici possono aiutarci ad affrontare la complessità del presente.
Alessandro Vanoli offre una lettura del Mediterraneo al di fuori delle narrazioni eurocentriche e delle idealizzazioni retoriche.
Luciano Canfora indaga uno dei documenti più controversi della storia politica del Novecento: la “Lettera al Congresso” di Lenin.
Gilles Vergnon offre una storia complessiva del movimento socialista europeo: dalle stagioni più gloriose ai problemi ancora aperti.