Alessandro Vanoli racconta la storia di come l’Oriente - attraverso viaggi, scambi e guerre - ha contribuito a costruire l’Occidente.
Brian Merchant ripercorre la storia del luddismo per raccontare le origini della ribellione contro la tecnologia al servizio del capitalismo.
Con “Crescere, la guerra” Francesca Mannocchi ci mostra come l’arte abbia il potere di risvegliare la nostra comune umanità.
Amedeo Feniello offre un esperimento di storia sociale ed economica condotto “dal basso”, dalle strade della Londra tardo-trecentesca.
Benedetta Tobagi restituisce voce alle donne della Resistenza, facendo emergere un ritratto profondamente diverso della nostra Repubblica.
Byung-Chul Han analizza le forme di espressione della cultura e gli stili di vita nella contemporaneità globalizzata.
Stefano Caselli riflette sulle fragilità economiche del nostro Paese e sulle “ricette” per competere nell’attuale mondo globalizzato.
Marco Almagisti affronta l’evoluzione della democrazia nell’esperienza italiana, ricostruendone le radici sociali, territoriali e culturali.
“La confisca del mondo” offre una ricostruzione storica di quello che Arnaud Orain ha battezzato “il capitalismo della finitudine”.
Giaccardi e Magatti raccontano la crisi della modernità digitale, tra isolamento e perdita di senso, indicando una possibile via d’uscita.
Luca Steinmann spinge a confrontarsi con il lato più esistenziale e psicologico della guerra: radicamento, sopraffazione, paura e speranza.
Manlio Graziano analizza i disordini di un mondo che procede verso il caos e le condizioni per la nascita di un nuovo assetto internazionale.
In “Filosofia della religione” di Giacomo Maria Arrigo offre una ricostruzione dei principali autori e delle idee attorno alla religione.
La guerra, da vicino: Paolo Giordano raccoglie le voci dei giornalisti che hanno seguito i conflitti del presente e le loro conseguenze.
Francesco Seghezzi riporta l’attenzione sul nesso tra partecipazione lavorativa e cittadinanza democratica.
Simone Pieranni ricostruisce il rapporto tra Cina e Stati Uniti: una relazione in cui si è giocata una parte decisiva della modernità cinese.