“Quale tecnologia?”
Dialogo Legacoop / Biennale dell’Economia Cooperativa
con Paolo Benanti – Piero Ingrosso – Simone Pieranni
a partire dai libri Il caso Guillou. Storia di un’identità cancellata di Paolo Benanti, Silvio Berlusconi Editore
Nel 2025 Nicolas Guillou, magistrato francese della Corte penale internazionale, viene colpito da sanzioni imposte dagli Stati Uniti dopo aver emesso mandati d’arresto contro i vertici del governo israeliano. Da un giorno all’altro la sua presenza sul web viene cancellata: si ritrova senza account Google o Meta, con le carte di credito bloccate e i canali finanziari sbarrati. Senza processo e senza possibilità di appello, Guillou subisce una vera e propria «morte digitale». Paolo Benanti parte da questo clamoroso fatto di cronaca per lanciare un allarme: la nostra dipendenza tecnologica è diventata un’arma geopolitica e le basi della democrazia sono messe in crisi da una catena di poteri ibrida e opaca capaci di muoversi al di sopra della legge.
e La nuova logica del dominio. Potere computazionale, democrazia e condizione umana di Paolo Benanti, Laterza
Se un tempo il potere era un’entità visibile, incarnata in monarchi, Stati o istituzioni, oggi si presenta come una forza disincarnata e onnipresente. Non risiede in un palazzo, ma in una rete, in un algoritmo, in un’infrastruttura di dati che attraversa i confini nazionali e invade la sfera privata. È il potere computazionale. È capace di modellare le nostre opinioni, le nostre abitudini e persino la nostra identità. Non si impone con la forza o la legge, ma attraverso la persuasione, la predizione e il controllo. Ci sfida a ridefinire concetti come libertà, giustizia e democrazia perché i dati sono la nuova moneta e gli algoritmi i nuovi legislatori. Non appartiene a un solo attore, ma è frammentato tra le grandi aziende tecnologiche, i governi e gli individui che lo usano per scopi diversi. Come possiamo assicurarci che sia usato per il bene collettivo e non per gli interessi di pochi? Di fronte a un potere così vasto e pervasivo, l’etica della tecnologia non è un semplice accessorio, un’appendice morale da aggiungere a posteriori, ma la condizione necessaria per garantire la coesistenza democratica e la giustizia sociale.
Evento a ingresso libero con prenotazione consigliata effettuabile da questa pagina
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