Il governo più interessante d’Europa: la situazione greca – terza parte

Prima parte: Il governo più interessante d’Europa: la situazione greca – prima parte

Continua da: Il governo più interessante d’Europa: la situazione greca – seconda parte

– Greci Indipendenti (ANEL)

“Non andremo mai come mendicanti in ginocchio dalla Merkel. andremmo con la testa in alto, come fanno i greci. Il popolo greco sta lottando unito per riprendere la sovranità e la dignità nazionale”.

– Panos Kammenos, leader e fondatore di ANEL.

“Buddhisti, mussulmani ed ebrei non pagano le tasse”.

– ancora Panos Kammenos.

“L’Europa è governata dai neo-nazisti tedeschi”.

– Panos Kammenos, sempre lui.

Conservatorismo religioso, nazionalismo, sindrome da accerchiamento, esasperazione da crisi economica e un forte sentimento anti-tedesco: ecco il secondo partito più giovane nel Parlamento ellenico, ANEL, benché si proclami un partito “non ideologico” se non a favore dell’unità nazionale1. ANEL non appartiene a nessuno dei “partiti-famiglia” europei2 (benché la wikipedia italiana affermi il contrario), ma il suo unico europarlamentare, Notis Marias, è entrato nel gruppo dei Conservatori e Riformisti Europei (ECR) di cui è diventato anche vice-presidente, carica che continua a rivestire ancora oggi pur se da indipendente, in quanto dal 6 Gennaio 2015 non fa più parte di ANEL3. Come per Potami, la storia di ANEL passa in gran parte per la storia del suo leader e fondatore Panagiotis “Panos” Kammenos. Questo partito è nato all’indomani della crisi economica e della politica dei memorandum dalla scissione di una parte della destra di Nuova Democrazia, il 24 Febbraio 2012. Kammenos, era stato appena espulso dalle fila del suo partito per essersi rifiutato di votare la fiducia al governo di coalizione di Papademos. È interessante notare quanto siano simili, sin qui, le carriere politiche di Panos Kammenos e di Antonis Samaras: anche quest’ultimo è infatti un esponente di spicco della destra di ND (come di recente hanno dimostrato le sue infelici dichiarazioni xenofobe4, non diverse da quelle di Kammenos), ed anche lui aveva fondato un suo partito nazionalista, Primavera Politica, dopo essere stato espulso dal partito a causa di gravi divergenze: era il 1993, e la miccia in quel caso fu la questione del nome della Macedonia, sulla quale l’allora Ministro degli Esteri Samaras era a capo della fazione dei falchi. Il partito di Samaras ebbe alti e bassi e finì per supportare ND alle elezioni del 2000, per poi riconfluirvi nuovamente nel 2004. Ed è qui che s’interrompono i paralleli fra queste due carriere politiche.

Quando nacque ANEL, a Kammenos si unirono altri parlamentari dissidenti e da allora il partito ha partecipato a ben tre elezioni, durante le quali ha progressivamente perso voti: alle elezioni di Maggio 2012 ottenne un clamoroso 10.6%, subito ridimensionato a 7.5% alle elezioni del mese successivo. Molti sondaggi diedero ANEL poco sopra la soglia di sbarramento del 3%, soglia che in realtà hanno superato agevolmente raccogliendo il 4.8%. Tra il 2012 e il 2015, nelle varie campagne elettorali per le elezioni parlamentari, europee e amministrative, Kammenos si scontra duramente con i sostenitori del Governo Samaras (ND, PASOK e DIMAR) da lui accusati di essere dei traditori: inoltre Kammenos si scontra duramente anche con i partiti estremisti di Alba Dorata, KKE e il Raggruppamento Popolare Ortodosso (LAOS) (oggi extraparlamentare, ma fino al 2011 è stato il più importante partito dell’estrema destra nel Parlamento ellenico), oltre che con i pro-austerità di Potami.

Quando all’estero, e in particolare in Italia, si parla della coalizione di governo fra Tsipras e Kammenos si sottolinea sempre la decisione finale del primo di accettare il secondo. Non si dedica invece neanche un riga per cercare di capire cosa abbia spinto ANEL a ricercare l’alleanza politica con un partito di sinistra come SYRIZA, notoriamente a favore di provvedimenti osteggiati risolutamente come lo ius soli, i matrimoni civili aperti agli omosessuali e soprattutto la laicità dello Stato e in particolare delle scuole pubbliche, per le quali ANEL sostiene invece un’impostazione apertamente cristiano-ortodossa. In primo luogo, dobbiamo notare che nel gruppo parlamentare originario era confluito anche un ex-parlamentare del PASOK (un fatto molto indicativo dello sbandamento del socialismo greco); in secondo luogo, questa non è la prima alleanza che ANEL stringe con un partito della sinistra. Prima delle scorse elezioni del 2012 infatti ANEL strinse un’alleanza elettorale con il Panellinio Arma Politon (letteralmente: il carro dei cittadini panellenici), un piccolo partito nato da una delle tante scissioni dalla sinistra del PASOK: ANEL elesse così alcuni esponenti di PAP candidati nelle sue stesse liste. A seguito di alcuni abbandoni a favore della nascente coalizione di governo, e di fronte al timore di una dissoluzione del partito, Kammenos indisse un congresso fondante del partito a Dicembre. In questo congresso venne ribadita l’identità a-ideologica (“la sola ideologia del nostro movimento è il patriottismo”5) e l’obiettivo recuperare la sovranità nazionale. Vale la pena anche descrivere il programma espresso di Kammenos di creare un partito fondato sulla democrazia diretta e dotato di suoi comitati popolari: “Al nostro congresso fondativo, si adotterà per la prima volta la democrazia diretta. Sarete voi a decidere quali saranno gli organi del partito e chi vi parteciperà. Creeremo comitati popolari ovunque”6. Nel corso del congresso si è dichiarata l’intenzione di creare un Fronte Democratico patriottico col fine di “salvare la Grecia dalla valanga neoliberale”7, espressamente aperto a tutti i patrioti greci, anche del PASOK e della sinistra. Elenchiamo di seguito i punti programmatici salienti espressi dal congresso: cancellazione del debito estero, cancellazione del Memorandum e dei prestiti conseguiti sotto di esso, pagamento delle riparazioni di guerra tedesche risalenti all’occupazione nazista durante la Seconda Guerra Mondiale, annuncio della creazione di una ZEE e punizione di “coloro che hanno violato la Costituzione e leggi in relazione al Memorandum e ai prestiti contratti”. Emerge abbastanza chiaramente il profilo di un partito di destra che cerca in ogni modo di attrarre non solo elettori di tutte le aree politiche, ma di stabilire intese e alleanze con quanti più “cobelligeranti” anti-austerity possibile, con l’eccezione dei due estremismi di XA e KKE, i quali, loro malgrado, hanno probabilmente avuto un ruolo importante nel conferire un certo grado di legittimità democratica e di governo ad ANEL. Un’apertura di credito che si è spostata anche su temi concreti, come il trattamento dei clandestini (che certamente ANEL non vede con un occhio di favore) nelle prigioni greche: “Gli immigrati irregolari devono avere la possibilità di viaggiare in un paese in cui essi possano vivere senza essere soggetti alla violenza o ai metodi di Mr. Voridis [Ministro della Salute di Samaras, accusato di vicinanza al neonazismo] o di Alba Dorata. In Grecia questo non è possibile!”8. Alle ultime elezioni ANEL si è presentato con le idee ben chiare, come dimostrano le parole che Kammenos ha pronunciato il 23 Gennaio 2015, pochi giorni prima delle elezioni:

“Il dilemma resta cosa vuole la gente. Un governo con l’arroganza della maggioranza assoluta o un governo di unità nazionale con Greci indipendenti come garanti del futuro?”

ANEL ha sostenuto Tsipras e non è stato neanche troppo implicito. Questo è lo spot elettorale di 35s in cui Kammenos aiuta un bambino di nome “Alexis” a rimettere un trenino sui suoi giusti binari.

Vogliamo essere la valvola di sicurezza del paese” recita il finale dello spot. Kammenos e ANEL puntavano tutto sulla vittoria con Tsipras, purché senza maggioranza assoluta. Elettoralmente i Greci Indipendenti non hanno avuto certamente un successo (anche se hanno ricevuto 100mila voti in più dalle scorse europee, il partito è lontanissimo dai risultati del 2012), ma a livello parlamentare hanno realizzato il loro piano.

In conclusione su questo partito e sulle sue strane scelte politiche e istituzionali, citiamo un’analisi del voto greco risalente alle elezioni del 2012. L’analisi “indica l’importante natura di classe sociale nell’elettorato della destra popolare di ANEL (Greci Indipendenti), che mostra una base elettorale convergente con la base sociale di SYRIZA”9. Il paragrafo dedicato all’elettorato del partito di Kammenos recita quanto segue.

“La composizione dell’elettorato di ANEL (Greci Indipendenti) è particolarmente interessante: si riscontra una forte base nel cuore delle regioni popolari e presso il lavoro dipendente (dove le sue percentuali sorpassono le medie che hanno nelle regioni urbane; mentre non è affatto forte nelle regioni dove si concentrano le classi alte e medio-alte, ed è sotto-rappresentato nelle regioni del ceto medio. Il voto regionale di questo partito è invece vicino a quello che avrebbe un partito “di sinistra” a quello di un partito tipico di destra o estrema destra, nonostante il fatto che già in precedenza, in alcuni casi particolari, si sono viste delle forti influenze popolari in partiti di destra. Ciò con cui abbiamo a che fare qui è un partito che presenta una “scelta transitoria” per le classi popolari/lavoratrici tradizionalmente di destra che potrebbero, nel corso del tempo rivolgersi a sinistra oppure a un tipo di discorso ideologico collegato all’estremismo fascista, come quello di Alba Dorata”.10

Continua: Il governo più interessante d’Europa: la situazione greca – quarta parte


 

6 Ibidem

7 Ibidem

8 “Illegal migrants must be given the possibility to travel to a country in which they can live without being subjected to violence or the methods of Mr Voridis or the Golden Dawn. In Greece this is not possible” http://www.tovima.gr/politics/article/?aid=669378

9 “At the same time, it indicates the important class element in the electorate of the popular right ANEL (Independent Greeks), which shows an electoral base convergent with that of SYRIZA’s social base”; http://www.transform-network.net/journal/issue-112012/news/detail/Journal/the-greek-left-in-the-2012-elections-the-return-to-the-class-vote.html

10 “The composition of ANEL’s (Greek Independents) electorate is particularly interesting: it exhibits a powerful base at the core of the popular regions and among wage workers (its percentages surpass the average percentages of the urban regions); whereas it is not at all strong in the upper and upper-middle regions, and is under-represented in the middle-level regions. The regional vote of this party is instead close to that which a “left” party would have and to that of a typical right or extreme-right party, despite that fact that previously, in certain particular cases, strong popular influences were seen in right-wing parties. What is probably involved here is a party that presents a “transitory choice” for the popular/working classes of right-wing tradition who may in the years to come either turn to the left or to a kind of ideological rhetoric related to the fascist extreme, such as Golden Dawn’s”; http://www.transform-network.net/journal/issue-112012/news/detail/Journal/the-greek-left-in-the-2012-elections-the-return-to-the-class-vote.html


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Classe 1992, nato a L'Aquila, vive a Roma. Laureato in International Relations, dipartimento di Scienze Politiche LUISS, con 110 e lode.

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