Perché abbonarsi a Pandora Rivista?
- 05 Gennaio 2020

Perché abbonarsi a Pandora Rivista?

Scritto da Giacomo Bottos

2 minuti di lettura

È partito il nuovo abbonamento a Pandora Rivista per il 2020.

Abbonarsi a una rivista non è un gesto scontato, sopratutto in un momento in cui i mondi dell’editoria e dell’informazione sono sempre più in crisi e sono tanti i progetti che chiedono la nostra attenzione e il nostro sostegno. Per questo quella di abbonarsi è una decisione importante: significa concedere fiducia ad un progetto, ritenere che abbia valore e meriti di continuare ad esistere. Anche e sopratutto nel caso di una realtà che, in forma un po’ ostinata e controcorrente, ha il proposito di far rivivere la forma della rivista di carta e di provare a reinventarla, grazie anche alle possibilità del digitale, per rispondere alle esigenze del presente. Quindi lasciando da parte gli argomenti più immediati e legati all’offerta editoriale (ricevere 3 numeri l’anno di una rivista di approfondimento a colori, accedere ad articoli riservati agli abbonati nel nostro nuovo sito, sostenere un progetto editoriale innovativo realizzato da una rete di giovani) è bene passare subito alle ragioni di fondo del progetto.

Siamo da lungo tempo in una fase di profondi sconvolgimenti e trasformazioni. È la consapevolezza di vivere in un’epoca di questo tipo, in quelli che secondo una ormai ben nota maledizione cinese si possono definire “tempi interessanti”, che ha  portato alcuni anni fa a dare vita questo progetto. Chiunque, se pensa agli ultimi anni, può avvertire la sensazione che il terreno su cui camminiamo sia cambiato sotto i nostri piedi. Un cambiamento messo in moto dalla crisi economica del 2007-2008, ma che in molti casi affondava le sue radici più in profondità. Forme della produzione, lavoro e catene del valore, effetti dell’innovazione tecnologica, confronto geopolitico, sconvolgimenti ecologici e ambientali, società e ruolo delle classi dirigenti, forme della politica e ovviamente confronto delle idee: tutto questo è parte della crisi che stiamo vivendo.

«Ben scavato, vecchia talpa!» scriveva Marx nel 18 Brumaio di Luigi Bonaparte. Difficile dire se la “nostra” talpa stia scavando bene o male, ma che lo stia facendo – e con grande energia – non vi è alcun dubbio.

Di fronte a tutto ciò, spesso il ruolo dell’informazione e dei media lascia insoddisfatti. Invece di vedere messi a tema questi problemi cruciali, troviamo spesso approssimazione, semplificazione, distrazione.

Certo, l’alternativa non è facile, richiede pazienza e sforzo. Ma pensiamo sia una necessità. La realtà e il progetto di Pandora esistono perché chi le ha costruite credeva che uno spazio di questo tipo servisse, che dovesse esistere e ampliarsi. Questo è possibile solo con l’aiuto dei lettori, dei redattori e di tutti coloro che sono convinti che il nostro sforzo abbia una rilevanza per poter abitare con consapevolezza il tempo complesso che ci è capitato di vivere. E dunque anche per poter immaginare un vero cambiamento.

Abbonarsi a Pandora significa tutto questo. Significa voler far esistere e crescere questa possibilità di comprensione e prendervi parte attiva. Se vi sembra che possa valerne la pena, prendetevi 5 minuti del vostro tempo per andare su questa pagina e sottoscrivere il vostro abbonamento.

 

Grazie!

Scritto da
Giacomo Bottos

Direttore della rivista Pandora. Ha studiato Filosofia a Milano e a Pisa, presso la Scuola Normale. Ha scritto per diverse riviste cartacee e online.

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