“Crepe nel sistema. La frantumazione dell’economia globale” di Fabrizio Saccomanni
- 29 Gennaio 2019

“Crepe nel sistema. La frantumazione dell’economia globale” di Fabrizio Saccomanni

Scritto da Luca Picotti

6 minuti di lettura

Recensione a: Fabrizio Saccomanni, Crepe nel sistema. La frantumazione dell’economia globale, Il Mulino, Bologna 2018, pp. 208, 19 euro, (scheda libro).


Il panorama economico e geo-politico globale è caratterizzato, in questo delicato passaggio storico, da un’intrinseca contraddittorietà, nonché da numerose crepe che ne delineano il volto disarmonico. A dieci anni dalla crisi finanziaria, nuovi problemi si profilano all’orizzonte senza che i vecchi siano stati risolti o quantomeno affrontati con risolutezza. La guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina sta rallentando il commercio globale, mentre l’inasprimento della politica monetaria della Fed – con il progressivo innalzamento dei tassi di interesse – inizia a generare le prime conseguenze su alcune economie emergenti, come Turchia, Brasile e Argentina, con deflussi di capitale e svalutazioni del cambio rispetto al dollaro.

In Europa, nel frattempo, sembra interessare più il dibattito sulle migrazioni che quello su una potenziale riforma dell’architettura istituzionale e finanziaria, con il risultato che le numerose criticità insite all’Unione continuano a minacciarne la sopravvivenza.

Fabrizio Saccomanni, economista dalla lunga esperienza istituzionale, prima come Direttore Generale della Banca d’Italia poi come Ministro dell’economia e delle finanze nel Governo Letta, passando per gli incarichi presso il Fondo monetario internazionale, la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo e la Banca centrale europea, nel suo ultimo libro Crepe nel sistema. La frantumazione dell’economia globale edito da il Mulino, offre al lettore una bussola per orientarsi nel grande dis-ordine globale.

In particolare, lo scopo di Saccomanni è quello di tracciare una diagnosi sullo stato di salute della cooperazione internazionale a dieci anni dalla crisi finanziaria globale. «La crisi è stata un vero e proprio terremoto per l’economia mondiale e si è lasciata dietro uno “sciame” di scosse politiche, sociali, economiche e finanziarie tuttora in corso. La struttura della cooperazione internazionale, con le sue istituzioni e le sue regole, è stata seriamente compromessa. Crepe profonde minano la tenuta del sistema della cooperazione internazionale» (p.7).

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Indice dell’articolo

Pagina corrente: La frantumazione dell’economia globale

Pagina 2: Da Bretton Woods ai fenomeni di boom and bust

Pagina 3: Stai Uniti, Cina ed Europa: egoismo nazionale o cooperazione?


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Scritto da
Luca Picotti

Classe 1997, di Udine. Studia giurisprudenza presso l'Università degli studi di Trieste. Su Pandora scrive soprattutto di teoria politica e trasformazioni socioeconomiche, con particolare attenzione alle anomalie del capitalismo contemporaneo, all’impatto delle tecnologie nel mondo del lavoro e nella società e ai problemi socioculturali della globalizzazione.

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