Cultura è sviluppo urbano: l’innovazione culturale e il caso di Milano

Innovazione culturale Milano

Il tema dell’innovazione emerge con sempre maggiore frequenza all’interno del dibattito pubblico e permea una molteplicità di settori che vanno dai meccanismi di produzione del valore alle forme della rappresentanza politica, arrivando al welfare e al mondo della cultura. Nelle prossime pagine proveremo dunque a discutere il paradigma dell’innovazione culturale mettendolo in relazione ad uno dei fattori che più ne influenza l’evoluzione e la diffusione, ovvero: lo spazio urbano.

Volendo poi fornire una certa concretezza alle riflessioni che di seguito verranno proposte, si intende utilizzare il caso della città di Milano in quanto esempio di come lo sviluppo di diverse tipologie di spazi urbani, unito ad un’attenta amministrazione cittadina e ad un tessuto economico-produttivo fortemente dinamico, abbiano segnato in maniera profonda il volto della città. La dimensione più specificatamente culturale può così diventare anche un’interessante punto d’osservazione per discutere in maniera critica l’evoluzione dell’intera comunità urbana e ricercare quelle ambiguità o contraddizioni insite in un processo di trasformazione tanto profondo come quello che ci si accinge a presentare.

Per prima cosa è bene definire cosa si intenda per ‘’innovazione culturale’’ e, più in generale, per innovazione. Per alcuni filosofi come Martha Nussbaum[1] l’innovazione è la capacità di elaborare emozioni conflittuali, come rabbia e rancore, nei confronti dell’ordine delle consapevolezze attuali; per altri pensatori innovazione significa radicamento di convinzioni profonde volte a liberarsi dalla mancanza di punti fermi. Per come la si possa pensare sul processo tramite il quale si sviluppa l’innovazione, essa è sinonimo di cambiamento critico, dettato tanto da un rifiuto dell’ordine attuale quanto da una sua rivisitazione improntata alla sintesi.

Da qui possiamo definire ‘’culturale’’ lo sviluppo di nuove forme di pensiero, dettate da un dato cambiamento sociale. Questi cambiamenti modificano la filosofia, l’arte e la scienza, ovvero i pilastri identificativi e culturali di una società; aumentando la loro diffusione queste impostazioni di pensiero diventano impostazioni metodologiche, si convertono in prassi e finiscono per permeare una molteplicità di gruppi e ambienti dando così vita a quello che si usa definire come un “nuovo paradigma”, cioè un modo diverso di ricombinare gli elementi che già si possiedono o di inserirne di differenti all’interno di un ecosistema sociale tradizionale.

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Indice dell’articolo

Pagina corrente:  ‘’L’innovazione culturale’’

Pagina 2: L’innovazione culturale e il fenomeno urbano

Pagina 3: Processi globali e locali: il caso milanese

Pagina 4: L’ambivalenza dei processi di innovazione culturale


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Nato il 18 Giugno 1995, ciseranese, Architetto, studente del Politecnico di Milano. Assessore di Ciserano dal 2014, militante, attivista, volontario.

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