“La questione orientale. I Balcani tra integrazione e sicurezza” a cura di Raffaella Coletti

Balcani “La questione orientale” a cura di Raffaella Coletti

Recensione a: Raffaella Coletti (a cura di), La questione orientale. I Balcani tra integrazione e sicurezza, Roma, Donzelli Editore, pp. 143, 25 euro (scheda libro).


La questione orientale, volume a cura di Raffaella Coletti ed edito da Donzelli con la collaborazione del CESPI, trova una sintesi emblematica nell’immagine del ponte di Mostar presente sulla copertina. Lo Stari Most (che in italiano significa: “Il Vecchio Ponte”) sembra incarnare l’essenza stessa dei Balcani, quella di un territorio di passaggio e di incontro. In queste terre l’Occidente europeo abbraccia l’Oriente, aprendosi a scambi e flussi che provengono dal centro Asia e dal Medio Oriente, in particolare dalla Turchia e dal vecchio mondo ottomano.

Il ponte di Mostar rappresenta così bene l’essenza dei Balcani che la sua vicenda è emblematica anche del periodo delle guerre civili degli anni Novanta. La sua distruzione, per mano delle forze croate esemplifica il crollo dell’unità jugoslava, data dall’esplosione dei conflitti identitari. Allo stesso tempo la sua ricostruzione, alla fine del conflitto, incarna il successivo lento processo di ricomposizione di un territorio che ancora oggi è percorso da fratture profonde.

Il volume ha come obbiettivo quello di sollecitare un dibattito sulle prospettive di adesione della regione all’Unione Europea, e di farlo in un momento delicato per le relazioni internazionali tra questi paesi e l’UE.

Il volume offre analisi approfondite, proposte coraggiose e commenti duri su molti aspetti che sono alla base del “ponte immaginario” che potrebbe essere costruito tra Bruxelles e la Penisola Balcanica. I contributi dei diversi autori toccano infatti i principali aspetti del Processo di Berlino, che rappresenta l’occasione dell’allargamento europeo verso i Balcani occidentali. Un’iniziativa nata nel 2014 con la Conferenza degli stati dei Balcani occidentali, un grande progetto atto non solo a favorire l’entrata nell’Unione di questi paesi ma anche un’iniziativa di cooperazione intergovernativa volta a ripensare le relazioni multilaterali. Al centro di questo processo vi sono inoltre aspetti chiave appartenenti alla sfera sociale ed economica, che restano temi di importanza critica sulla sponda est dell’Adriatico.

Nell’analisi vengono affrontati gli aspetti classici dell’allargamento europeo quali i temi di politica economica riguardanti l’area, le considerazioni sulle macro-regioni che li comprendono, la cittadinanza europea e i dibattiti su essa. Allo stesso modo vengono toccati aspetti solitamente lontani dalle analisi, come le considerazioni sulle narrative ancora attive nell’area in merito ai conflitti etnici degli anni Novanta, il rating di questi paesi riguardo alla libertà di stampa – che peggiora in maniera continua – e il ruolo che attori, europei e non, giocano sul progetto di adesione della Penisola Balcanica.

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Indice dell’articolo

Pagina corrente: Il ponte di Mostar e l’essenza dei Balcani

Pagina 2: La sfida dei Balcani

Pagina 3: Balcani occidentali e Unione europea


Crediti immagine: da Omer Tarik Koc [CC0 Creative Commons], attraverso pixabay.com


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Laureato in Scienze politiche e Relazioni internazionali all’Università di Roma La Sapienza, attualmente frequenta la laurea magistrale in International Relations presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna. Collabora con diversi giornali universitari.

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