“Migrazioni nel Mediterraneo” a cura di Giuseppe Acconcia e Michela Mercuri

Migrazioni

Recensione a: (a cura di) Giuseppe Acconcia e Michela Mercuri, Migrazioni nel Mediterraneo. Dinamiche, identità, movimenti, Franco Angeli, Milano 2019, pp. 170, 20 euro (scheda libro). Contributi di: Giovanni Balslev Olesen, Massimo Campanini, Alberto Gasparetto, David Leone Suber, Marco Omizzolo, Lorenza Perini, Pina Sodano, Ash Vatansever.


L’immigrazione è stato il tema in assoluto più trattato nelle campagne elettorali degli ultimi anni. Clandestini, rimpatri, respingimenti, sicurezza: queste sono alcune delle parole chiave della politica oggi. Ogni giorno almeno un telegiornale o un talk show affrontano questo argomento e quotidianamente sono proposti al pubblico dibattiti, grafici, dirette, numeri. Un fiume di parole e immagini che scorre ininterrotto da almeno tre anni.

Ciononostante, il livello del dibattito pubblico su reti televisive e quotidiani nazionali è rimasto particolarmente stagnante e ancorato ad informazioni spesso volutamente parziali. È proprio in questo contesto che si apprezza ancora di più lo sforzo compiuto da Giuseppe Acconcia e Michela Mercuri nel curare la collettanea Migrazioni nel Mediterraneo: Dinamiche, identità, movimenti, edita da FrancoAngeli.

Il testo rappresenta un passo importante nel dibattito nazionale sul tema per almeno due motivi. Innanzitutto, il punto di vista è innovativo: il volume non vuole studiare l’immigrazione da una prospettiva esclusivamente europea, ma sceglie come oggetto di studio lo spazio più ampio e completo del Mediterraneo allargato. Non tutti i flussi, infatti, mirano al vecchio continente, e gli stati europei non sono gli unici a dover fare i conti con instabilità e insicurezza dovuti all’arrivo massiccio di immigrati. Allargare la visione, studiare come altri stati – Libia, Turchia, Siria, Egitto – rispondono e storicamente hanno risposto a simili problematiche, nel loro doppio status di paesi di emigrazione e di immigrazione, fornisce un’utile chiave di lettura per capire come si struttura, socialmente e politicamente, l’attuale fenomeno migratorio, quali i suoi driver e quali le possibili prospettive di evoluzione.

L’altro punto di forza del libro è il suo approccio interdisciplinare. Quando si parla di migranti è bene ricordarsi che prima di tutto si tratta di persone, esseri umani che interagiscono con altri esseri umani. Per questa ragione non basta affidarsi esclusivamente alla letteratura su conflitti e sicurezza, ma occorre indagare il fenomeno anche alla luce della psicologia, della sociologia, dello studio dei movimenti politici e civili.

Il libro si struttura in due parti: nella prima il focus è sul Nord Africa e Medio Oriente, nella seconda ci si concentra sull’Europa.

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Indice dell’articolo

Pagina corrente: Migrazioni e informazione

Pagina 2: Nord Africa e Medio Oriente

Pagina 3: Europa e casi studio


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Nato a Lecco nel 1996, studente di arabo e persiano, ha passato gli ultimi 3 anni tra Iran, Egitto, Libano, Kurdistan (iraniano) e il Veneto. Ha seguito corsi presso l'Università Ferdowsi di Mashhad, Iran. È studente del terzo anno presso l'Università Ca Foscari di Venezia.

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