“I misteri della sinistra” di Jean-Claude Michéa
- 05 Maggio 2017

“I misteri della sinistra” di Jean-Claude Michéa

Scritto da Enrico Fantini

7 minuti di lettura

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Conclusioni

Al di là dei limiti, direi banalmente di applicazione, della proposta, Michéa mi sembra colga bene tre sfide essenziali per la sinistra contemporanea: sostenere il rapporto delle comunità con i territori; rinegoziare gli spazi storicamente sottoposti a vincoli “extragiuridici” per rimetterli nella disponibilità delle masse (la fine ad esempio di una certa idea di “giacobinismo costituzionale”[3]); rappresentare strati da sempre ritenuti ostili ma entrati in sofferenza negli ultimi anni (piccoli industriali, artigiani, piccoli proprietari). Tuttavia, gli aspetti teoricamente più deboli possono essere letti come sintomi di una questione ben più ampia: l’emersione di elementi prepolitici, la tendenza moralistica, la centralizzazione di un’idea vagamente premoderna di “popolo” e di comunità, la riemersione del populismo classico, l’anticapitalismo generico, l’ostilità nei confronti dell’industrializzazione e il rifiuto in blocco della borghesia progressista rappresentano fenomeni chiaramente apparentabili al romanticismo antiborghese, un’addizione di mutualismo socialisteggiante e cattolicesimo sociale. Ci si muove insomma in una dimensione pienamente primointernazionalista. Misteri della sinistra allora è libro utile a definire una declinazione “da sinistra” del populismo ed è al contempo una specola da cui osservare la frammentazione disorganica dei socialismi contemporanei.


 [1] Daniel Lindenberg, Le rappel à l’ordre, Paris, Seuil, 2002 e 2016.

[2] Cit. in Domenico Losurdo, Il marxismo occidentale. Come nacque, come morì, come può rinascere, Bari-Roma, Laterza, 2017, p. 56.

[3] Paolo Pombeni, La questione costituzionale in Italia, Bologna, il Mulino, 2016, p. 58.


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Scritto da
Enrico Fantini

Ha studiato Letteratura italiana all’Università di Siena (BA) e alla Scuola Normale Superiore di Pisa (MA, PHD). Attualmente è Wallace Fellow presso Villa I Tatti - Harvard University. Si occupa di letteratura, di storia delle idee, di politica.

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