Nazionalismo in Nord Europa: il caso Sverigedemokraterna

Sverigedemokraterna SD

La diffusione di partiti e movimenti di stampo nazionalista è un fenomeno in rafforzamento lungo tutto il continente europeo. Le nazioni del Nord Europa non sono esenti da questo processo, caratterizzato peraltro da caratteristiche più estreme rispetto a quelle riscontrabili nei Paesi dell’Europa meridionale. Danimarca, Norvegia, Svezia e Finlandia presentano diverse organizzazioni politiche di estrema destra, talvolta facenti esplicitamente richiamo all’ideologia nazista.

Un chiaro esempio è dato dal Nordiska motståndsrörelsen (Movimento di resistenza nordica), presente in tutta la penisola scandinava con attività di propaganda neo-nazista e fortemente anti-europeista. Questi movimenti rimangono marginali e demonizzati dalla stragrande maggioranza della popolazione, ma la “crisi migratoria” – definizione probabilmente impropria, considerando le connotazioni strutturali assunte dal fenomeno – alla quale gli Stati europei non sembrano in grado di rispondere in maniera efficace e concertata, sommata a un malcontento generalizzato verso i partiti tradizionali, aumentano la pericolosità di questi attori politici e la tensione da essi creata. Difatti, non è un caso che partiti politici populisti e con canali di collegamento alla destra più radicale abbiano raggiunto un consenso impensabile sino a pochi anni fa.

È il caso di Sverigedemokraterna (Democratici Svedesi), partito defilatosi gradualmente dalla sfera neo-nazista per collocarsi nella rete di “destra populista” stabilitasi in tutta Europa. Guidato dal giovane leader Jimmie Åkesson, SD – abbreviazione con la quale viene indicato il partito in Svezia e che useremo nel prosieguo dell’articolo-  è attualmente la terza forza politica del Riksdag svedese.

Analizzare le peculiarità di questo partito, la cui presa elettorale è cresciuta enormemente nel corso degli ultimi 5 anni, è di sicuro interesse nel tentativo di comprendere come una forza politica così ambigua possa essersi ritagliata un così ampio consenso in una delle nazioni storicamente più socialdemocratiche d’Europa. Nondimeno, conoscere meglio la struttura e le proposte avanzate da Sverigedemokraterna può essere d’aiuto nel tentativo di stimare quale peso politico assumerà il partito in vista delle elezioni politiche del settembre prossimo.

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Indice dell’articolo

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Nato a Cesena nel 1994. Laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Bologna, dove attualmente studia Sviluppo Locale e Globale. Si interessa politica europea e Nord Europa.

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