Dopo la crisi della democrazia
- 23 Dicembre 2022

Dopo la crisi della democrazia

Scritto da Umberto Curi

9 minuti di lettura

Una delle tesi che animano la Repubblica di Platone è la convinzione che esista una relazione isomorfica tra l’individuo e lo Stato, che essi condividano cioè la stessa morphé, la stessa forma. Secondo Platone, lo Stato è un individuo in grande, l’individuo uno Stato in piccolo. A partire da questa tesi di fondo, nel libro VIII della Repubblica vengono esaminate le forme deteriori di governo. A sorpresa, per descrivere il processo che conduce alla trasformazione dell’uomo oligarchico in uomo democratico, che, dato l’isomorfismo, corrisponde alla trasformazione dello Stato oligarchico in Stato democratico, Platone cita un passaggio dell’Odissea….

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Umberto Curi

Professore emerito di Storia della filosofia all’Università di Padova e già Direttore della Fondazione Istituto Gramsci Veneto e membro del Consiglio direttivo della Biennale di Venezia. È stato Visiting professor presso l’Università della California di Los Angeles e l’Università di Boston. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo: “La morte del tempo” (il Mulino 2021), “Il colore dell’inferno. La pena tra vendetta e giustizia” (Bollati Boringhieri 2019), “Le parole della cura. Medicina e filosofia” (Raffaello Cortina 2017), “La forza dello sguardo” (Bollati Boringhieri 2004) “Polemos. Filosofia come guerra” (Bollati Boringhieri 2000) e “Endiadi. Figure della duplicità” (Feltrinelli 1995).

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