“Dalle Macerie. Cronache sul fronte meridionale” di Alessandro Leogrande

“Dalle Macerie. Cronache sul fronte meridionale” di Alessandro Leogrande

Recensione a: Alessandro Leogrande, Dalle Macerie. Cronache sul fronte meridionale, Milano, Feltrinelli, pp. 320, 17 euro (scheda libro).


Taranto è una delle città italiane più ricche di contraddizioni, tristemente famosa per la vicenda che si consuma da anni attorno al più grande stabilimento siderurgico europeo, spesso presentata attraverso il paradigma dello scontro tra le ragioni della salute e quelle del lavoro. La vita cittadina si svolge in un contesto che pone sfide difficilissime, quali il superamento della monocoltura industriale, la lotta alla malavita e il risanamento urbanistico, a cominciare dalla città vecchia, gioiello culturale segnato da un passato degradato.

Alessandro Leogrande è stato uno scrittore tarantino. Pur vivendo a Roma da quando era stato nominato vicedirettore della rivista Lo Straniero dal suo mentore Goffredo Fofi, si è sempre occupato della sua città natale. Alcune delle sue pubblicazioni sono state raccolte dallo storico Salvatore Romeo nel volume Dalle Macerie edito da Feltrinelli, pochi mesi dopo la prematura scomparsa dell’autore. L’obiettivo di Romeo è di contribuire a collocare l’autore, uno dei più importanti della sua generazione, nella storia politica e culturale italiana.

Il volume racconta, attraverso gli scritti di Leogrande, due decenni di storia tarantina, ed è suddiviso in quattro parti. La prima racconta la stagione politica che ha visto il protagonismo di Giancarlo Cito, sindaco abile a sfruttare il mezzo televisivo per dare sfogo ai più bassi sentimenti dei tarantini. La seconda descrive il processo di crescita urbanistica legato all’industria, raccontando come si sia formata una città definita ‘groviera’, perché allargatasi perdendo il suo baricentro. La terza parte si concentra sulla fabbrica, narrando il periodo che inizia con la privatizzazione e termina con l’esplosione della questione ambientale e la procedura di vendita dello stabilimento. La quarta affronta il tema della tarantinità, con particolare accento sulla possibile risurrezione culturale della città.

La cifra di fondo che si può rintracciare in tutti gli articoli sta nel rifiuto di accettare soluzioni semplici per questioni complesse. Come afferma Goffredo Fofi nella prefazione, l’autore tarantino riprende la lezione di Gaetano Salvemini, adottando un metodo di lavoro concreto, volto a ‘guardare in faccia’ i problemi, scrutando le responsabilità passate e le possibilità dell’avvenire e proponendo soluzioni nei limiti in cui è possibile pensarle.

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Indice dell’articolo

Pagina corrente: Alessandro Leogrande, uno scrittore tarantino

Pagina 2: Alessandro Leogrande su politica e tarantinità

Pagina 3: Urbanistica e fabbrica


Crediti immagine: da Andrea Donato Alemanno [CC BY-ND 2.0], attraverso flickr.com


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Ha studiato Scienze Economiche all’Università di Pisa e all’Università di Graz e ha conseguito il dottorato in Economia Politica all'Università di Siena.

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